Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 September
Fondo per l'esercito, il piano di Pfister è sotto tiro
Due commissioni del Consiglio degli Stati chiedono un aumento dell'IVA di 0,2 punti anziché 0,5 e un fondo per la difesa da 24 miliardi di franchi.

BERNA - Il Consiglio degli Stati discute oggi, lunedì pomeriggio, i piani del Consiglio federale per finanziare gli armamenti dell'esercito attraverso un aumento dell'IVA. Il progetto del Governo incontra però l'opposizione di due commissioni della Camera dei Cantoni, che chiedono un incremento dell'imposta più contenuto e un modello di finanziamento alternativo.
Il Consiglio federale propone di aumentare l'aliquota normale dell'IVA di 0,5 punti percentuali per dodici anni. La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (SIK-S) ha respinto questo modello con 8 voti contro 3 e un'astensione. La necessità di un fondo in grado di indebitarsi per finanziare gli armamenti, alla luce del peggioramento della situazione della sicurezza, non è invece stata contestata. Secondo la maggioranza della commissione, il fondo dovrebbe avere un volume di 24 miliardi di franchi e durare 18 anni, fino alla fine del 2045.
La SIK-S propone un limite ai prestiti di 12 miliardi di franchi, da ridurre di 1,2 miliardi all'anno a partire dall'ottavo anno. Governo e Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (FK-S) puntano invece a un tetto di 6 miliardi. Entrambe le commissioni vogliono inoltre separare la base legale del fondo dalla modifica costituzionale necessaria per aumentare l'IVA, che dovrà essere sottoposta obbligatoriamente a popolo e Cantoni. In questo modo il fondo resterebbe in vigore anche in caso di bocciatura dell'aumento dell'imposta.

Le commissioni propongono di votare sull'IVA nel 2028, anziché nel 2027 come previsto dal Consiglio federale, con entrata in vigore dell'aumento nel 2029. La FK-S suggerisce inoltre di abbinare questa votazione a quella sulla proroga del millesimo IVA destinato al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria. Sul finanziamento ha prevalso nella SIK-S il modello della Commissione delle finanze, che prevede un aumento dell'aliquota normale di 0,2 punti percentuali.
Il fondo dovrebbe essere alimentato anche attraverso avanzi di credito e, secondo la SIK-S, con versamenti dal bilancio generale della Confederazione. La commissione ha invece respinto altri modelli, tra cui risparmi federali per almeno 1,5 miliardi di franchi l'anno, versamenti provenienti dai dividendi di sostanza della Banca nazionale e un'imposta patrimoniale sui grandi patrimoni. Secondo la SIK-S, la soluzione proposta dalla Commissione delle finanze dovrebbe favorire una rapida attuazione dei progetti di armamento, ampliare la base del finanziamento e consentire il rispetto del freno all'indebitamento.