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Ticino · Cultura · Pubblicato il 11 September

Fortezza di Bellinzona, la FAS: «Serve un concorso per garantire la qualità del progetto»

La sezione Ticino della Federazione architette e architetti svizzeri interviene in vista della votazione del 27 settembre sul Messaggio n. 1019: concorso d'architettura imprescindibile, integrazione col borgo e tutela degli spazi pubblici gratuiti.

Piazza del Sole e Castelgrande a Bellinzona. La FAS richiama la necessità di preservare l'integrità del bene UNESCO e la gratuità degli spazi pubblici.
Piazza del Sole e Castelgrande a Bellinzona. La FAS richiama la necessità di preservare l'integrità del bene UNESCO e la gratuità degli spazi pubblici. · Christian David, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In vista della votazione del prossimo 27 settembre sul Messaggio Municipale n. 1019, la sezione Ticino della FAS (Federazione architette e architetti svizzeri) ha preso posizione sul futuro della Fortezza di Bellinzona. Pur guardando con favore alla volontà di valorizzare il patrimonio UNESCO del capoluogo, l'associazione sottolinea la necessità di rispettare alcuni principi urbanistici e architettonici fondamentali per garantire la qualità dell'intervento.

Secondo la FAS, la valorizzazione del complesso storico rappresenta «un’importante opportunità per Bellinzona e per l'intero Cantone», a condizione che venga affrontata con una visione unitaria. La Fortezza non deve infatti essere considerata come una semplice somma di monumenti isolati, bensì come un sistema integrato in cui i tre Castelli, la Murata, le fortificazioni, il nucleo medievale e i quartieri ottocenteschi formano un unico patrimonio territoriale e paesaggistico.

Nel richiamare la storia dei restauri firmati da Tita Carloni a Sasso Corbaro, dal gruppo Campi-Pessina-Piazza a Montebello e da Aurelio Galfetti a Castelgrande — interventi che nel 2000 favorirono l'iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO —, la FAS definisce «imprescindibile» il ricorso a una procedura concorsuale. Soltanto un concorso d'architettura trasparente e aperto al confronto delle idee può individuare le soluzioni adeguate alla tutela e allo sviluppo di un bene così complesso.

La Federazione pone l'accento anche sulle ricadute per il centro cittadino: la valorizzazione dei castelli non deve restare una destinazione turistica isolata, ma integrarsi con il Nucleo medievale e i quartieri ottocenteschi per generare indotto a vantaggio di negozi, ristoranti e servizi. Infine, la FAS ribadisce la difesa del carattere pubblico degli spazi: l'accesso libero e gratuito ai castelli e ai percorsi storici deve rimanere un diritto garantito a tutta la cittadinanza.

Source: laRegione (secondaria)

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