All news

Svizzera · Pubblicato il 17 September

Frana di Bondo, la sentenza è definitiva

Nessun ricorso è stato presentato contro l'assoluzione dei cinque imputati per la tragedia del 2017 in Val Bondasca. La pronuncia del Tribunale regionale Maloja è passata in giudicato.

Il paese di Bondo in Val Bregaglia (foto d'archivio 2022).
Il paese di Bondo in Val Bregaglia (foto d'archivio 2022). · Adrian Michael / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

La sentenza che ha prosciolto i cinque imputati per la tragedia della frana del Pizzo Cengalo, che il 23 agosto 2017 travolse la Val Bondasca causando la morte di otto escursionisti, è diventata definitiva. Trascorsi i dieci giorni fissati per l'impugnativa dal Tribunale regionale Maloja, nessuna delle parti ha presentato ricorso contro il verdetto pronunciato il 4 settembre.

I giudici hanno stabilito che il crollo di tre milioni di metri cubi di materiale non era prevedibile e che di conseguenza nessuno può essere ritenuto responsabile di omicidio colposo plurimo. Tra i cinque imputati prosciolti figurano l'ex sindaca di Bregaglia Anna Giacometti, due funzionari dell'Ufficio cantonale foreste e pericoli naturali, un collaboratore del Comune e un geologo esterno. L'avvocato dei familiari delle vittime chiederà la motivazione scritta della sentenza per quanto riguarda la posizione dei collaboratori cantonali.

Infografica: Frana di Bondo, la sentenza è definitiva
Infografica ti-web.ch

La sentenza lascia aperti interrogativi sui ruoli nella gestione dei rischi montani. L'ex sindaca Anna Giacometti ha dichiarato che i Comuni non sono in grado di prevedere le catastrofi naturali e necessitano del sostegno specialistico del Cantone. La Consigliera di Stato Carmelia Maissen ha sottolineato che il Cantone svolge una funzione consulenziale nella valutazione dei rischi, fermo restando il compito dei Comuni di garantire la protezione locale.

Sulle implicazioni per chi frequenta la montagna sono intervenuti anche Stephan Kaufmann, direttore di Sentieri Grigioni — associazione che gestisce circa 11'000 chilometri di tracciati —, e Severin Karrer del Club Alpino Svizzero (CAS). Entrambi hanno ricordato che le attività escursionistiche in quota comportano inevitabilmente un rischio residuo e richiedono una forte responsabilità individuale.

Source: Tribunale regionale Maloja / ATS (secondaria)

More news · Svizzera

All news

No related news for this article: the most recent in the same category are below.