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Ticino · Pubblicato il 22 September

Gobbi torna sul caso Zali: «Sulla nuova inchiesta penale è caduta la fiducia»

In un'intervista il consigliere di Stato fa chiarezza sulle mail del 2021 e spiega l'incrinarsi dei rapporti in Governo dopo gli ultimi sviluppi.

Il consigliere di Stato Norman Gobbi in una foto d'archivio
Il consigliere di Stato Norman Gobbi in una foto d'archivio · Cancelleria dello Stato Ticino / Wikimedia Commons

BELLINZONA - Il consigliere di Stato Norman Gobbi torna a prendere la parola sullo scandalo politico che vede coinvolto il collega di Governo Claudio Zali. In un'intervista rilasciata a Teleticino e ripresa da tio.ch, il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha voluto fare nuovamente chiarezza sul proprio operato e sull'evoluzione della vicenda che sta agitando la politica cantonale.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Gobbi ha innanzitutto ribadito la natura delle comunicazioni ricevute nel 2021 dalla donna cinquantaduenne deceduta lo scorso agosto a Melide. Il leghista ha tenuto a precisare che nelle e-mail in suo possesso non vi era alcun riferimento a reati di natura sessuale. Ha inoltre spiegato le ragioni per le quali non avviò ulteriori verifiche all'epoca: sia a inizio sia a fine settembre 2021, i messaggi indicavano esplicitamente che del caso si stava già occupando la Magistratura cantonale, motivo per cui il consigliere di Stato ritenne corretto non sovrapporsi alle indagini dell'autorità giudiziaria.

Il punto di svolta nei rapporti interni all'Esecutivo riguarda tuttavia gli sviluppi più recenti. Gobbi ha espresso l'amarezza sua e dell'intero Consiglio di Stato nell'aver appreso dell'apertura di un nuovo procedimento penale a carico di Zali senza che quest'ultimo ne avesse informato i colleghi di Governo. È stato proprio il silenzio del consigliere di Stato sulla nuova inchiesta a determinare, secondo Gobbi, la rottura del rapporto di fiducia.

Infine, il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha preso nettamente le distanze dai contenuti delle registrazioni audio diffuse nei mesi scorsi sui social network. Gobbi ha dichiarato di non rispecchiarsi in alcun modo nelle affermazioni e nei toni emersi da quegli ascolti, sottolineando che certi comportamenti legati alla violenza esulano completamente dal suo modo di intendere l'agire pubblico e personale.

Source: Teleticino / tio.ch (secondaria)

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