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Svizzera · Ticino · Pubblicato il 11 September

Il Governo dei Grigioni avvia una strategia cantonale contro la criminalità organizzata

L'esecutivo retico incarica il Dipartimento di giustizia di elaborare un piano d'azione per l'amministrazione e una perizia giuridica sullo scambio di informazioni tra autorità.

La facciata del Graues Haus a Coira, sede del Governo del Cantone dei Grigioni (foto d'archivio)
La facciata del Graues Haus a Coira, sede del Governo del Cantone dei Grigioni (foto d'archivio) · Bravuogn, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Governo grigionese ha incaricato il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità (DGSS) di elaborare una strategia cantonale contro la criminalità organizzata, allineando l'azione del Cantone al piano nazionale approvato dal Consiglio federale a dicembre 2025. La decisione, resa nota dall'esecutivo retico, punta a dotare i Grigioni di strumenti coordinati ed efficaci di fronte alle minacce rappresentate dalle infiltrazioni criminali transfrontaliere.

Il provvedimento estende a tutti i settori dell'Amministrazione cantonale un punto centrale già fissato nel programma di Governo 2025-2028, finora incentrato principalmente sul perseguimento penale. La nuova impostazione richiede il coinvolgimento attivo di tutte le aree amministrative rilevanti per la sicurezza nelle attività di prevenzione e di individuazione precoce. Parallelamente, il DGSS dovrà commissionare una perizia giuridica orientata alla prassi per analizzare nel dettaglio le basi legali, i limiti e i margini di manovra necessari per migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità cantonali.

Infografica: Il Governo dei Grigioni avvia una strategia cantonale contro la criminalità organizzata
Infografica ti-web.ch

La decisione governativa si inserisce in un contesto reso particolarmente sensibile dalle recenti risultanze investigative sul territorio retico. Come riferisce Ticinonline, a marzo un'operazione internazionale antidroga aveva portato all'arresto di sei persone legate alla camorra e alla 'ndrangheta; quattro di esse disponevano di un permesso di dimora a Roveredo, in Mesolcina. La vicenda aveva sollevato forti interrogativi istituzionali e dubbi tra la popolazione circa i margini di manovra a disposizione degli enti pubblici per individuare e bloccare tempestivamente la presenza di reti malavitose nel Cantone.

Con l'elaborazione della strategia cantonale e l'approfondimento peritale sui flussi di dati, le autorità di Coira intendono colmare le lacune di coordinamento preventivo e rafforzare la cooperazione con i Comuni e le istanze federali. Il mandato conferito al Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità costituisce il primo passo verso un dispositivo organico capace di anticipare le infiltrazioni economiche e proteggere il tessuto sociale del Cantone.

Source: Cantone dei Grigioni · Ticinonline (secondaria)

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