Economia · Svizzera · Pubblicato il 20 September
L'estate torrida 2026 è costata oltre due miliardi di franchi alla Svizzera
Secondo i calcoli dell'Unione delle città svizzere basati su un modello del Politecnico di Zurigo, lo stress termico ha ridotto la produttività lavorativa, colpendo duramente i centri urbani e gli agglomerati.

BERNA — L'estate canicolare del 2026 ha provocato in tutta la Svizzera una perdita di produttività lavorativa stimata in oltre due miliardi di franchi. L'impatto economico dello stress termico sulle attività produttive è stato calcolato dall'Unione delle città svizzere (Schweizerischer Städteverband) applicando un modello analitico sviluppato dal Politecnico federale di Zurigo (ETH).
L'analisi ha preso in esame le prestazioni economiche misurate nel trimestre tra giugno e agosto 2026. A subire i danni maggiori sono state le realtà urbane, a causa della combinazione tra le elevate temperature registrate nei centri abitati e la forte concentrazione di attività economiche. Le stime, anticipate dal quotidiano NZZ am Sonntag e diffuse da Keystone-ATS, collegano il calo di produttività ai disturbi del sonno e alla stanchezza accumulata dai lavoratori a causa delle notti tropicali e delle temperature estreme.
Per quantificare l'effetto della canicola del 2026, l'Unione delle città si è basata su uno studio condotto dall'ETH nel 2022, il quale stimava in 665 milioni di franchi la perdita di produttività per un'estate con temperature nella norma. I rilievi di MeteoSvizzera per i tre mesi estivi del 2026 hanno evidenziato valori di stress termico pari a circa 3,2 volte il livello medio di riferimento, determinando l'esplosione dei costi diretti per le imprese.

I 172 centri svizzeri classificati statisticamente come città hanno accumulato perdite per 1,3 miliardi di franchi. Se le 15 metropoli maggiori hanno registrato i valori assoluti più alti, il tasso di perdita percentuale più marcato ha colpito le cittadine di minore dimensione inserite nelle cinture metropolitane. La classifica dei tassi di perdita vede al primo posto il comune di Birsfelden (Basilea Campagna) con una flessione del 2,47%, seguito da altri centri di Basilea Campagna, Soletta e Argovia.
L'Unione delle città svizzere ha sottolineato la necessità di studiare in modo sistematico l'impatto economico dei cambiamenti climatici in Svizzera. Le proiezioni di rischio per il quinquennio 2030-2035 ipotizzano un calo del 5,31% delle prestazioni economiche nazionali a causa di canicole, alluvioni e siccità, quota che salirebbe al 7,32% in assenza di idonee misure di adattamento infrastrutturale.