Ticino · Svizzera · Pubblicato il 14 September
La coda dei semafori di Cadenazzo arriva fino a Berna
Il consigliere nazionale Piero Marchesi interpella il Consiglio federale sui disagi e i rallentamenti causati dal nuovo impianto semaforico sul Piano di Magadino.

Il consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC), in quella che sarà probabilmente la sua ultima sessione a Berna, porta in Consiglio federale lo scottante tema dei semafori sul Piano di Magadino, chiedendo chiarimenti ufficiali sugli effetti della semaforizzazione lungo la strada Cadenazzo-Quartino. La domanda verrà posta all'Esecutivo federale durante l'ora delle domande.
Marchesi richiama la risposta alla domanda 22.7080, nella quale il Consiglio federale sosteneva che «la semaforizzazione avrebbe fluidificato il traffico sulla strada Cadenazzo-Quartino».

Il nuovo impianto era già stato contestato pochi giorni prima: un precedente articolo di tio.ch raccontava automobilisti «furibondi» per le code causate dai nuovi semafori sul Piano di Magadino.
Secondo il parlamentare ticinese, invece, «i primi riscontri indicano più colonne, maggiori attese e continui stop and go, con aumenti importanti dei tempi di percorrenza».
Marchesi chiede dunque al Consiglio federale come valuti quello che definisce un «preoccupante peggioramento» della situazione e se intenda sospendere l'estensione del progetto fino a Quartino per «intervenire con i necessari correttivi».
Resta ora da vedere se l'Esecutivo confermerà la linea finora seguita sulla semaforizzazione o se, come chiede Marchesi, deciderà di rivedere l'impianto prima di estenderlo verso Quartino.