Svizzera · Economia · Pubblicato il 17 September
La SSR cede le Swiss Satellite Radio: Radio Swiss Pop va a CH Media, Classic e Jazz a digris AG
Nel quadro del programma di trasformazione Enavant e a seguito del ridimensionamento del canone, la SSR vende le tre storiche reti tematiche musicali mantenendo l'obbligo del 50% di musica svizzera.

ZURIGO - La Società svizzera di radiotelevisione (SSR) ha annunciato la cessione delle tre emittenti musicali che compongono le Swiss Satellite Radio. A partire da gennaio 2027, Radio Swiss Pop passerà sotto la gestione del gruppo editoriale CH Media, mentre da luglio 2027 la conduzione di Radio Swiss Classic e Radio Swiss Jazz sarà affidata alla società digris AG. L'operazione è stata formalmente approvata dal Consiglio d'amministrazione della SSR nella seduta del 16 settembre 2026. Le parti hanno concordato di mantenere il massimo riserbo sul valore economico della transazione.
La decisione si inserisce nel piano strategico aziendale Enavant, promosso dall'emittente pubblica per far fronte al nuovo scenario finanziario derivante dalla riduzione del canone radiotelevisivo decisa dal Consiglio federale. Secondo quanto comunicato dalla SSR, le reti puramente musicali prive di apporto informativo non rientrano più nel mandato di servizio pubblico definito dalla Concessione federale. La riorganizzazione mira a concentrare le risorse sulle attività core dell'azienda e sul rafforzamento dei canali digitali.

L'accordo di vendita prevede precise garanzie sul profilo editoriale delle emittenti: la programmazione manterrà l'attuale impostazione musicale, non ci sarà conduzione in studio e la pressione pubblicitaria resterà contenuta. Inoltre, la quota di musica svizzera diffusa dovrà rimanere almeno al 50%. Tali vincoli contrattuali resteranno in vigore per due anni dall'acquisizione, dopodiché i nuovi proprietari avranno la facoltà di ridefinire autonomamente palinsesti e strategie di commercializzazione.
Nonostante l'alienazione dei tre canali, la SSR ha ribadito che il sostegno alla produzione musicale nazionale rimane una priorità strategica, garantita dal rispetto dei principi sanciti dalla «Carta della musica svizzera». Con questa operazione, CH Media rafforza la propria leadership nel settore radiofonico privato svizzero, mentre digris AG espande la propria presenza operativa sulle reti di diffusione digitale DAB+.