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Economia · Svizzera · Ticino · Pubblicato il 23 September

Lex UBS: il Consiglio degli Stati sceglie la linea dura sui fondi propri

Karin Keller-Sutter convince la Camera cantonalista ad allinearsi alla posizione del Consiglio federale sui requisiti patrimoniali per le banche di rilevanza sistemica.

La consigliera federale e ministra delle finanze Karin Keller-Sutter.
La consigliera federale e ministra delle finanze Karin Keller-Sutter. · Matthieu Gafsou / Schweizerische Bundeskanzlei via Wikimedia Commons

BERNA / LUGANO - Il Consiglio degli Stati ha optato per una linea rigorosa sulla regolamentazione dei fondi propri nell ambito della cosiddetta Lex UBS. Durante il dibattito parlamentare a Berna, la Camera dei Cantoni si è allineata a una soluzione molto vicina alle posizioni e alle proposte presentate dal Governo federale.

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Nel corso della seduta di stamattina, la ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter ha tenuto un articolato intervento al Consiglio degli Stati durato quasi 45 minuti. La consigliera federale ha difeso la necessità di stringere i requisiti patrimoniali per gli istituti di rilevanza sistemica, evidenziando le garanzie necessarie per proteggere la stabilità finanziaria del Paese.

Infografica: Lex UBS: il Consiglio degli Stati sceglie la linea dura sui fondi propri
Infografica ti-web.ch

La decisione dell aula parlamentare conferma un orientamento severo nei confronti della piazza bancaria. Secondo la ricostruzione di Peter Kunz, professore ed esperto di diritto economico, le recenti interviste e dichiarazioni pubbliche rilasciate dal CEO di UBS Sergio Ermotti avrebbero contribuito a spingere la Camera verso una posizione ancora più rigida.

Il dossier sui requisiti di capitale passa ora al Consiglio nazionale, dove l iter legislativo proseguirà con il confronto tra le forze politiche per definire il quadro normativo definitivo che governerà il settore bancario svizzero.

Source: laRegione Svizzera (secondaria)

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