Ticino · Pubblicato il 24 October
Lugano, il Municipio chiarisce i controlli sugli aiuti sociali
La risposta a Omar Wicht distingue le verifiche comunali dalle competenze cantonali sui patrimoni all’estero.

A Lugano il Municipio considera gli abusi nelle prestazioni sociali «abbastanza sotto controllo». Lo scrive nella risposta del 23 ottobre 2026 all’interrogazione di Omar Wicht, consigliere comunale della Lega, sui patrimoni all’estero e sulle verifiche.
Per gli assegni integrativi e di prima infanzia, la risposta indica 63 unità di riferimento con permesso B e 160 con permesso C. È una fotografia attuale: il Comune spiega di non disporre di dati attendibili per ricostruire gli anni precedenti.
Il Municipio cita inoltre dati cantonali del 2025: 114 verifiche per presunte infrazioni e 64 abusi accertati. Sono cifre relative al Ticino, non alla sola Lugano. La risposta non le presenta come un conteggio limitato ai titolari di permesso B o C.

Comune e sportello LAPS controllano la sostanza dichiarata sulla base delle decisioni di tassazione e chiedono giustificativi quando emergono discrepanze. I casi dubbi, anche segnalati anonimamente, vengono approfonditi e trasmessi agli uffici cantonali competenti.
Per le verifiche sulle proprietà all’estero, l’Esecutivo rimanda all’ispettorato cantonale: il Comune dichiara di non avere una base legale per collaborare direttamente con autorità estere. La digitalizzazione è indicata come possibile aiuto futuro, con i limiti posti dalle diverse norme sulla protezione dei dati.
Source: Municipio di Lugano — risposta del 23 ottobre 2026 all’interrogazione 1634 ↗ · Omar Wicht — interrogazione del 5 agosto 2026 ↗