Svizzera · Pubblicato il 17 September
Minacce con video di clown horror, ad Arbon la polizia presidia le scuole
Allarme nel comune turgoviese per inquietanti filmati diffusi su TikTok e realizzati con intelligenza artificiale. Nessuna aggressione, indagini in corso.

ARBON — Inquietudine e allarme tra gli studenti delle scuole secondarie di Arbon, cittadina di circa 15 mila abitanti nel Canton Turgovia. A inizio settimana sono comparsi sulla piattaforma social TikTok alcuni filmati minacciosi che ritraevano figure di clown dell orrore posizionate davanti agli edifici scolastici del comune, accompagnati da diciture minatorie e da riferimenti espliciti a specifici allievi.
I video presentavano scritte come «A presto - sii pronto il 15.09.2026», affiancate dall immagine di un pagliaccio stilizzato sulla figura di «Art The Clown», celebre personaggio della serie cinematografica horror Terrifier. I messaggi contenevano inoltre frasi minacciose indirizzate ad alcuni studenti associati alla medesima data del 15 settembre 2026.
Stando a quanto ricostruito, i brevi filmati sono stati realizzati mediante strumenti di intelligenza artificiale, inserendosi in una tendenza virale diffusa sulle piattaforme digitali. Gli allievi che hanno visionato i contenuti hanno immediatamente segnalato la situazione al corpo docenti, che ha provveduto ad informare tempestivamente le forze dell ordine. Il presidente della comunità scolastica locale, Robert Schwarzer, ha confermato alla Thurgauer Zeitung che l istituto dispone di specifici protocolli di sicurezza per la gestione di simili segnalazioni.
A seguito dell allerta, la Polizia cantonale turgoviese è intervenuta disponendo la presenza di agenti in borghese a presidio di tutti e tre i complessi scolastici secondari del comune di Arbon nelle giornate di lunedì e martedì. Le minacce non hanno trovato alcun riscontro concreto e l attività didattica si è svolta regolarmente. Gli autori dei filmati non sono ancora stati individuati e gli accertamenti degli inquirenti proseguono per risalire ai responsabili.
Source: Ticinonline (tio.ch) / Thurgauer Zeitung (secondaria) ↗