Svizzera · Pubblicato il 16 September
Missione Ue in Bosnia, il Consiglio degli Stati approva l'invio di dodici militari in più
Il Consiglio degli Stati ha approvato l'aumento del contingente svizzero nella missione EUFOR ALTHEA fino al 2027.

BERNA — Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 35 voti favorevoli e 5 contrari, l'invio di dodici militari armati supplementari a favore della missione multinazionale European Union Force in Bosnia ed Erzegovina (EUFOR ALTHEA). L'aumento temporaneo del contingente è stato limitato al 2027.
La Svizzera partecipa alla missione EUFOR ALTHEA dalla fine del 2004 con un contingente composto da 20 militari armati. L'impiego internazionale si fonda su una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU adottata originariamente nel novembre 2004 e successivamente rinnovata a più riprese, da ultimo lo scorso ottobre.

Nel 2027 l'Austria assumerà il comando operativo della missione e invierà un contingente supplementare di oltre 100 uomini in aggiunta ai 200 militari già sul posto. Alle Forze armate svizzere è stato espressamente chiesto di supportare lo sforzo austriaco con personale specializzato per compiti di trasporto e lavoro di stato maggiore.
Stando alla commissione preparatoria del Consiglio degli Stati, l'impiego risponde agli obiettivi di politica estera e di sicurezza della Confederazione, contribuendo alla stabilità regionale e consentendo all'esercito di maturare un'importante esperienza sul campo. Il Consiglio nazionale aveva approvato la misura a giugno ipotizzando un tetto massimo di 36 militari, ma i senatori hanno respinto l'aumento del margine di manovra con 33 voti contrari e 5 favorevoli, mantenendo la quota a 12 unità.