Sport · Svizzera · Pubblicato il 27 September
Nati, la curiosità dell'inno: Manzambi senza la mano sul cuore a Skopje
Durante l'esecuzione dell'inno nazionale nella sfida di Nations League in Macedonia del Nord, l'attaccante dell'Aston Villa è stato l'unico svizzero a non portare la mano sul petto.

Nel corso del debutto stagionale della Nazionale svizzera in UEFA Nations League, conclusosi con un netto successo per 3-0 in casa della Macedonia del Nord sabato 26 settembre, un piccolo dettaglio di costume non è sfuggito ai più attenti. Durante l'esecuzione del Cantico svizzero prima del fischio d'inizio, Johan Manzambi è apparso a braccia conserte dietro la schiena, risultando l'unico componente tra giocatori e staff a non tenere la mano sul cuore.
La consuetudine di portare la mano al petto durante l'inno rappresenta una tradizione ben radicata nel gruppo della Nati. Nata ufficialmente il 28 giugno 2021, in occasione dello storico ottavo di finale degli Europei contro la Francia, la misura venne introdotta su proposta di Xherdan Shaqiri e Granit Xhaka per testimoniare coesione e forte appartenenza ai colori nazionali dopo le critiche ricevute nella fase a gironi.
Come ricostruito dalla testata Watson.ch, che ha notato il gesto durante la diretta televisiva, la scelta di Manzambi pare essere riconducibile a una semplice dimenticanza nei momenti di massima concentrazione pre-gara. Il giovane attaccante dell'Aston Villa, che conta 17 presenze con la maglia rossocrociata, ritornava ad indossare la divisa della Selezione dopo oltre tre mesi di assenza.
Le immagini aeree registrate negli istanti conclusivi dell'inno mostrano peraltro il giocatore mentre corregge la posizione portando la mano al petto prima del termine della musica. La Nati tornerà in campo martedì per la seconda sfida del girone in Scozia.