All news

Sport · Svizzera · Pubblicato il 18 September

Nazionale e convocazioni: «La Svizzera non deve chiedere l’elemosina a nessuno»

L’ex attaccante della Nati Alberto Regazzoni analizza le scelte di Murat Yakin per la Nations League e prende posizione sui casi di Alessandro Romano e Noah Okafor.

La Nazionale svizzera di calcio schierata prima di una partita (foto illustrativa d'archivio)
La Nazionale svizzera di calcio schierata prima di una partita (foto illustrativa d'archivio) · R. Niemeyer / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

L'ex attaccante rossocrociato Alberto Regazzoni, che vanta 3 presenze con la Nazionale svizzera, ha commentato in un'intervista rilasciata a tio.ch le ultime convocazioni del Selezionatore Murat Yakin in vista dei prossimi impegni di Nations League. L'elenco diramato da Yakin comprende 20 giocatori presenti agli ultimi Mondiali, con i tre rientri di Athekame, Sanches e Bajrami e le novità rappresentate dai due debuttanti Boteli e Britschgi. Secondo Regazzoni, la lista rispecchia le aspettative: «Boteli sta facendo cose grandiose con il Sion, mentre Athekame e Britschgi erano attesi dopo l’addio di Widmer».

▶ Il servizio video di ti-web.ch
Infografica: Nazionale e convocazioni: «La Svizzera non deve chiedere l’elemosina a nessuno»
Infografica ti-web.ch

Nel corso dell'intervista, Regazzoni ha affrontato in modo schietto la questione relativa ad Alessandro Romano, che ha recentemente scelto la nazionalità sportiva italiana rinunciando alla Svizzera. L'ex rossocrociato ha difeso la gestione dell'Associazione Svizzera di Football: «Per me la Federazione non ha dormito. Stiamo parlando della Nazionale, non di una squadra di club in cui ci sono trattative per lo stipendio. La Nazionale o te la senti e ci vai, o arrivederci. Non dobbiamo pregare nessuno di vestire il rossocrociato. Se uno ha fatto tutto il proprio percorso qui e poi preferisce andare con l’Italia, che vada con l’Italia. La Nazionale svizzera non deve chiedere l’elemosina a nessuno».

Sempre sul caso del giovane talento, Regazzoni ha espresso amarezza ma fermezza sui principi: «È un gran peccato, perché sembra un talento vero. Però cosa bisogna fare? Non è il calciomercato, dove tu proponi qualcosa. Romano sapeva che la Nazionale svizzera puntava su di lui. Yakin l’avrebbe probabilmente convocato per la Nations League. Ma oggettivamente era impensabile chiamarlo già prima, magari per il Mondiale».

L'ex attaccante ha infine espresso la propria opinione sul caso di Noah Okafor, che ha deciso di autosospendersi dalla Nati finché Yakin rimarrà alla guida tecnica. Per Regazzoni si tratta di un passaggio prevedibile: «Era prevedibile. Perché è un amore che non è mai sbocciato. A un certo punto hanno provato a ricucire, ma quando il vaso è rotto lo puoi anche incollare, ma non tornerà mai più come prima». Un'assenza che Regazzoni definisce comunque un peccato: «Peccato, perché comunque è un giocatore importante, che ha tante qualità e lo sta dimostrando anche in Premier».

Source: tio.ch

Read also

All news