Sport · Svizzera · Pubblicato il 23 September
Nazionale, Yakin sul caso Xhaka: «Vuole proteggere la squadra»
Il commissario tecnico della Svizzera rompe il silenzio sulla vicenda del falso certificato Covid che ha coinvolto il capitano Granit Xhaka, confermando la sua assenza per le prossime quattro partite di Nations League.

A tre giorni dall'esordio in Nations League contro la Macedonia del Nord, il commissario tecnico della Nazionale svizzera Murat Yakin s'è espresso per la prima volta sulla vicenda che vede coinvolto Granit Xhaka. Il capitano rossocrociato ha ammesso pubblicamente di aver acquistato un falso certificato Covid in passato e di non essersi mai vaccinato, dichiarando di assumersi la piena responsabilità delle sue azioni e collaborando con la Magistratura di Lucerna, che lo sentirà a inizio ottobre.
In un'intervista rilasciata al Blick e ripresa dai media nazionali, Yakin ha commentato la decisione concordata tra l'Associazione Svizzera di Football (ASF) e il 33enne centrocampista di non convocare il giocatore per i prossimi quattro incontri della competizione. Secondo il selezionatore 52enne, si tratta della scelta corretta nell'interesse del gruppo: «Con la sua assenza vuole proteggere la squadra durante questa fase di dibattito pubblico intenso, permettendole di concentrarsi sui match importanti».

Nonostante il rammarico per la perdita sportiva di un elemento chiave e il giocatore più capato della storia della selezione, Yakin ha sottolineato di essere in costante contatto con Xhaka: «È molto riflessivo, lucido e agisce nell'interesse collettivo. Apprezzo molto questa sua postura». Il CT non s'è sbilanciato sul futuro a lungo termine del centrocampista nella Nati o sulla fascia di capitano, rinviando le valutazioni a dopo la pausa internazionale, ma si è detto fiducioso di trovare una soluzione positiva per tutti.
L'assenza di Xhaka offrirà spazio e opportunità al 24enne Ardon Jashari. Yakin ha espresso grande stima per il giovane centrocampista, evidenziando le sue prestazioni e l'attitudine dimostrata nel lavoro di squadra: «Sono fermamente convinto che Ardon abbia il carattere e le qualità necessarie per diventare un punto di riferimento e un leader all'interno della Nazionale rossocrociata».