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Ticino · Economia · Pubblicato il 16 September

Posta a Chiasso, l'interrogazione a Berna: «Rischio di spreco di denaro pubblico»

I consigliere nazionali Giorgio Fonio e Greta Gysin portano il controverso trasloco dell'ufficio postale alla Cassa di Risparmio a Palazzo federale.

Immagine illustrativa generata con IA: l'ufficio postale.
Immagine illustrativa generata con IA: l'ufficio postale. · Ti-Web / AI

CHIASSO - Il controverso progetto di trasferimento dell'ufficio postale di Chiasso approda ufficialmente a Palazzo federale. I consiglieri nazionali ticinesi Giorgio Fonio (Il Centro) e Greta Gysin (I Verdi) hanno preannunciato la presentazione di un'interrogazione al Governo federale per chiedere chiarimenti sulle scelte logistiche ed economiche del gigante giallo nella cittadina di confine.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Al centro della contestazione vi è l'intenzione della Posta di abbandonare lo storico palazzo di piazza Indipendenza per trasferire la filiale nei locali dell'edificio ex Cassa di Risparmio in via Bossi. Una soluzione che, secondo i due parlamentari, rischia di tradursi in uno spreco di denaro pubblico a fronte delle ingenti spese di sistemazione previste.

Infografica: Posta a Chiasso, l'interrogazione a Berna: «Rischio di spreco di denaro pubblico»
Infografica ti-web.ch

Fonio e Gysin chiedono all'Esecutivo federale di valutare la razionalità finanziaria dell'operazione, sollecitando garanzie sul mantenimento di un servizio postale di qualità e centralizzato per la popolazione di Chiasso. La decisione del gigante giallo ha già suscitato viva preoccupazione tra le autorità comunali e i cittadini locali.

L'iniziativa parlamentare mira a fare luce sui criteri di pianificazione della rete postale in Ticino e a verificare se vi siano alternative logistiche capaci di preservare la presenza del servizio senza gravare sui costi aziendali.

Source: laRegione Ticino (secondaria)

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