Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 October
PostFinance, impronte vocali solo con il consenso esplicito
Il TAF fissa al 15 febbraio 2027 il termine per ottenere il consenso sulle impronte già create; senza assenso, i dati vanno cancellati.

SAN GALLO — PostFinance deve ottenere il consenso esplicito dei clienti per creare la loro impronta vocale e usarla per identificarli al telefono. Lo stabilisce il Tribunale amministrativo federale (TAF) nella sentenza illustrata nel comunicato del 21 ottobre 2026: per le impronte già create senza consenso, la banca dovrà raccogliere l’assenso a posteriori oppure cancellarle.
La pratica esaminata risale a settembre 2018. Chi chiamava veniva informato della registrazione e della creazione dell’impronta vocale; per impedirne la memorizzazione doveva contattare il consulente o cambiare le impostazioni sul sito. Secondo il TAF, continuare semplicemente a parlare dopo l’avviso non equivale a esprimere il proprio consenso.
Il tribunale considera l’impronta vocale un dato personale degno di particolare protezione. Crearla senza l’espresso consenso costituisce, secondo i giudici, una lesione della personalità priva di giustificazione. Il procedimento nasce dalla decisione dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) del 16 maggio 2025, impugnata da PostFinance.
Il ricorso è stato accolto parzialmente sul termine per regolarizzare i dati già raccolti. Per ragioni di proporzionalità, il TAF concede tempo fino al 15 febbraio 2027 per ottenere il consenso esplicito sulle impronte pregresse. In mancanza di tale consenso, i dati dovranno essere cancellati immediatamente.

PostFinance ha comunicato al tribunale di utilizzare da metà febbraio 2026 una nuova soluzione per raccogliere il consenso esplicito. La conformità di questa nuova procedura non era però oggetto del giudizio e non è stata verificata dal TAF. La sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.
Per chi usa il servizio telefonico anche dal Ticino, la pagina di assistenza di PostFinance indica come controllare e modificare la propria scelta: in e-finance, nell’area «Riconoscimento vocale», si può attivare o disattivare la funzione. Secondo la banca, alla chiamata successiva l’eventuale impronta viene cancellata e l’identificazione avviene tramite domande di sicurezza o PostFinance App.
Source: Tribunale amministrativo federale — comunicato del 21 ottobre 2026 ↗ · Tribunale amministrativo federale — sentenza A-4467/2025 del 13 ottobre 2026 ↗ · PostFinance — assistenza sul riconoscimento vocale ↗