Ticino · Cultura · Pubblicato il 25 September
Premio INSOS 2026 al CPS-MT di Lugano per la formazione inclusiva
Il progetto AIAS del Centro professionale sociosanitario medico-tecnico si aggiudica il 1° posto nella categoria «Inclusione e trasformazione» e il 2° posto assoluto nazionale.

LUGANO — Il progetto di formazione inclusiva «Aiuto in ambito sociosanitario» (AIAS) promosso dal Centro professionale sociosanitario medico-tecnico (CPS-MT) di Lugano ha ottenuto un doppio prestigioso riconoscimento al Prix de l'innovation INSOS 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta a fine agosto a Interlaken durante il Congresso nazionale di INSOS, l'associazione di categoria dei fornitori di servizi per persone con disabilità.
Il percorso formativo luganese è risultato il più votato nella categoria «Inclusione e trasformazione» e si è classificato al secondo posto assoluto a livello nazionale, conquistando il premio d'argento. Il riconoscimento premia un modello formativo integrato capace di favorire l'acquisizione di competenze professionali e la partecipazione attiva nel mercato del lavoro.

Nata nel 2006 con un iniziale percorso quadriennale per aiuto massaggiatore sostenuto dall'Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD), la struttura si è evoluta nell'attuale formazione triennale AIAS. Il percorso comprende un primo anno di tronco comune e un successivo approfondimento in uno dei tre indirizzi disponibili: fisioterapia e massaggi, animazione e attivazione, oppure cure.
L'elemento caratterizzante del modello è la piena integrazione: le persone in formazione partecipano alle attività teoriche e pratiche nelle classi ordinarie del CPS-MT affiancate da un supporto individualizzato. Il percorso si completa con uno stage continuo presso una struttura esterna, solitamente una casa per anziani, finalizzato al successivo inserimento nell'organico del personale.
Dalla sua nascita, circa una dozzina di persone con disabilità ha beneficiato di questa opportunità formativa. Attualmente il programma ospita tre corsisti, uno per ogni anno di corso, a conferma di un approccio fortemente personalizzato orientato all'autonomia e all'inclusione lavorativa nel settore sociosanitario.