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Ticino · Economia · Pubblicato il 12 September

Progetto “Trasporti ‘45”: ProGottardo chiede al Ticino una posizione coesa

L'associazione riunita in assemblea a Locarno boccia la pianificazione federale e sollecita una revisione profonda con il completamento di AlpTransit e il potenziamento dei collegamenti verso l'Europa.

La stazione ferroviaria di Locarno, sede dell'assemblea dell'Associazione ProGottardo (foto d'archivio)
La stazione ferroviaria di Locarno, sede dell'assemblea dell'Associazione ProGottardo (foto d'archivio) · Chris j wood / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

LOCARNO - L’Associazione ProGottardo–Ferrovia d’Europa, riunitasi in assemblea sabato 12 settembre a Locarno, ha espresso una posizione critica e determinata sul progetto federale “Trasporti ‘45”, attualmente in fase di consultazione. Il piano strategico, promosso dal Consiglio Federale per delineare il futuro della mobilità e delle infrastrutture elvetiche nei prossimi decenni, è stato giudicato fortemente carente dall’associazione, affiancata nelle critiche da diversi Cantoni, ambienti scientifici ed esperti del settore.

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Durante i lavori dell’assemblea, evidenziati dalla conferenza del professor Carlo Secchi, esperto europeo di politica dei trasporti, ProGottardo ha ribadito la necessità di una revisione profonda dell’impostazione federale. L’associazione chiede che le decisioni sulla mobilità si basino su una visione a lungo termine capaci di integrare le esigenze specifiche del Ticino e del Sud delle Alpi, spesso trascurate nei piani nazionali, e di favorire un’effettiva apertura verso i corridoi ferroviari europei.

La questione riveste un’importanza cruciale per il Cantone, chiamato nei prossimi anni ad affrontare sfide decisive sul piano della gestione del traffico, della sostenibilità ambientale e dello sviluppo socio-economico. Entro il 2027, il Parlamento federale sarà chiamato a esprimersi in modo definitivo sull’assetto futuro dei trasporti, rendendo indispensabile una presa di posizione compatta e risoluta delle istituzioni ticinesi.

Alla tavola rotonda hanno preso parte, oltre al professor Secchi, i Consiglieri nazionali Simone Gianni e Bruno Storni, la deputata al Gran Consiglio e presidente di ProAlps Nara Valsangiacomo e il deputato lombardo Giacomo Zamperini. Dal dibattito è emersa la proposta formale di inserire nel progetto “Trasporti ‘45” la cosiddetta “Croce federale della mobilità”, garantendo spazio all’asse transalpino, al Sud delle Alpi e ai collegamenti internazionali. Contestualmente, si richiede una revisione dei meccanismi di finanziamento, in particolare del Fondo per le infrastrutture ferroviarie (FIF), per assicurare la manutenzione e l’ampliamento della rete.

Infografica: Progetto “Trasporti ‘45”: ProGottardo chiede al Ticino una posizione coesa
Infografica ti-web.ch

ProGottardo–Ferrovia d’Europa ha inoltre confermato il proprio sostegno alla nuova progettualità presentata dal Dipartimento del Territorio, che prevede interventi a tappe per completare AlpTransit mediante connessioni e circonvallazioni nel tratto compreso tra Biasca e Milano. L’associazione sottolinea che il Ticino, superando le divisioni politiche e i campanilismi locali, deve ritrovare un’unità d’intenti che permetta al Consiglio di Stato e alla Deputazione ticinese a Berna di incidere sulle decisioni del Governo e del Parlamento federale.

Source: Associazione ProGottardo-Ferrovia d'Europa / tio.ch (secondaria)

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