Sport · Svizzera · Pubblicato il 18 September
Remco Evenepoel tenta la doppietta storica ai Mondiali di Montréal
Nell'edizione canadese delle iridate, il belga punta ad aggiudicarsi sia la prova a cronometro sia la corsa in linea, sfruttando l'assenza di Tadej Pogacar. Tra gli elvetici occhi puntati su Stefan Küng, Marlen Reusser e Noemi Rüegg.

MONTRÉAL - A cinquantadue anni di distanza dalla prima edizione disputata fuori dai confini europei nel 1974 – segnata dal successo di Eddy Merckx –, il Québec torna a ospitare la rassegna iridata su strada. Sulle strade di Montréal verranno messe in palio complessivamente 13 maglie iridate, e il grande favorito della vigilia è il ventiseienne belga Remco Evenepoel.

Forte dei successi già conquistati ai Giochi olimpici di Parigi, Evenepoel punta a diventare il primo corridore nella storia del ciclismo capace di conquistare nella stessa edizione sia il titolo a cronometro sia la vittoria nella corsa in linea. Il belga ha espresso grande motivazione per la rassegna canadese, dove l'assenza del campione sloveno Tadej Pogacar – bloccato dalle conseguenze di una caduta alla Vuelta – apre scenari favorevoli per i suoi inseguitori.
Nella prova a cronometro di apertura, l'avversario di riferimento per Evenepoel sarà l'elvetico Stefan Küng, reduce dalla recente affermazione nella crono conclusiva della Vuelta. Nella gara in linea, invece, il lotto dei pretententi al titolo comprende corridori di prima fascia quali Isaac del Toro, Paul Seixas, Wout Van Aert, Mathieu van der Poel, Tom Pidcock, Mads Pedersen e Richard Carapaz.
Sul fronte femminile le attese svizzere sono riposte in Marlen Reusser. La tre volte vincitrice del Giro di Svizzera affronta la competizione canadese forte di una preparazione specifica in altura ad Andorra e dei test svolti in galleria del vento. Reusser sarà impegnata nella cronometro di apertura sulla distanza di 39,2 km, nella staffetta mista e nella prova in linea di sabato, caratterizzata da un dislivello di 2'500 metri, dove condividerà il ruolo di guida della selezione elvetica con Noemi Rüegg.