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Ticino · Svizzera · Pubblicato il 15 September

Scomparsa alla Sighignola, terzo giorno di ricerche al confine col Ticino

Proseguono nei boschi dell'Alta Valle Intelvi le perlustrazioni per ritrovare Maria Amparo Zanon Gonzalez, 62 anni, svanita nel nulla da domenica mattina.

Vista del Lago di Lugano dal Monte Sighignola, nei pressi dell'area interessata dalle ricerche (foto d'archivio).
Vista del Lago di Lugano dal Monte Sighignola, nei pressi dell'area interessata dalle ricerche (foto d'archivio). · Aconcagua / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

ALTA VALLE INTELVI – Sono entrate nel terzo giorno le operazioni di ricerca per ritrovare Maria Amparo Zanon Gonzalez, la donna di 62 anni di origine spagnola e residente a Solbiate con Cagno (Como), di cui non si hanno più notizie dalla mattinata di domenica 13 settembre.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La donna si trovava nel Bosco Meriggio, nella zona della Sighignola a ridosso del confine con il Canton Ticino, per una passeggiata in cerca di funghi insieme al marito. Il coniuge, 65 anni, ha riferito di averne perso il contatto visivo nel corso della mattinata. Nel pomeriggio di lunedì l'uomo ha accusato un lieve malore che ha richiesto l'intervento dei soccorritori sanitari su un'ambulanza, senza tuttavia rendere necessario il ricovero in ospedale.

Le perlustrazioni sul campo vedono impegnati da questa mattina decine di operatori provenienti dal Soccorso Alpino Lario-Occidentale e Ceresio, dal Soccorso Alpino Guardia di Finanza (SAGF), dai Carabinieri, dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile della Comunità Montana Lario-Intelvese, affiancati dai rappresentanti del Comune guidati dal sindaco Marcello Grandi. Per sorvolare ed ispezionare il terreno sono in azione i droni dei Vigili del Fuoco, mentre le unità cinofile del Soccorso Alpino hanno effettuato perlustrazioni anche verso il territorio ticinese, risultate al momento infruttuose.

Quella odierna rappresenta tecnicamente l'ultima giornata di ricerche pianificata, in attesa delle decisioni della Procura di Como in merito ad un'eventuale proroga delle operazioni. Un precedente analogo risale a circa trenta anni fa, quando le perlustrazioni nella medesima area durarono sei giorni prima di essere interrotte.

Source: La Provincia di Como / tio.ch (secondaria)

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