Ticino · Cultura · Pubblicato il 17 September
Scuole comunali, i giudici: valgano gli anni di servizio per chi passa al Cantone
Il Tribunale cantonale amministrativo accoglie il ricorso di una docente: l'anzianità maturata nei Comuni va riconosciuta anche a chi era già in servizio nel 2020.

BELLINZONA - Importante decisione del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) in materia di pubblico impiego e scuola. I giudici hanno accolto il ricorso di una docente cantonale che chiedeva il riconoscimento degli anni di servizio precedentemente prestati presso le scuole comunali ticinesi, stabilendo un principio che riguarda numerosi insegnanti con un percorso analogo.
La vicenda prende avvio da una docente assunta nel 2015 dal Cantone dopo aver maturato oltre dieci anni di servizio nelle scuole comunali. L'insegnante aveva richiesto la computazione di tale periodo nella propria anzianità di servizio, richiamandosi all'articolo 21 capoverso 4 della Legge sugli stipendi (modificato il 1° agosto 2020), il quale stabilisce che gli anni svolti nelle scuole comunali sono riconosciuti in caso di passaggio al Cantone.

Inizialmente, il Consiglio di Stato aveva respinto la richiesta, sostenendo che la modifica legislativa del 2020 non si potesse applicare a chi era stato assunto prima della sua entrata in vigore. Il TRAM ha tuttavia ribaltato tale interpretazione: poiché nel 2020 il rapporto d'impiego della docente era ancora in corso, la nuova norma doveva trovare applicazione, pena la creazione di un'ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai colleghi assunti in data successiva.
Come sottolineato dal sindacato VPOD, la sentenza costituisce un importante precedente. Il riconoscimento dell'anzianità incide infatti direttamente su aspetti fondamentali del rapporto di lavoro, quali le gratifiche per anzianità, l'indennità d'uscita, i termini di preavviso in caso di disdetta e l'anzianità nel passaggio dall'incarico alla nomina.
Alla luce del verdetto, la VPOD, tramite il co-segretario Edoardo Cappelletti, ha chiesto al Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) di procedere d'ufficio alla verifica e alla rettifica dell'anzianità per tutti i casi analoghi, evitando l'apertura di contenziosi individuali. Nel contempo, il sindacato invita tutti i docenti potenzialmente interessati a verificare la propria posizione.