Ticino · Svizzera · Pubblicato il 14 September
Servizi e Preture nelle valli: l'Ascovam scrive al Consiglio di Stato
L'Associazione dei Comuni di Vallemaggia esprime la propria ferma contrarietà a una possibile soppressione delle Preture periferiche e chiede di tutelare la presenza delle istituzioni sul territorio.

CEVIO - Quale futuro attende i servizi cantonali e le Preture nelle regioni periferiche del Ticino? È l'interrogativo posto al Consiglio di Stato dall'Associazione dei Comuni di Vallemaggia (Ascovam) in una lettera inoltrata all'Esecutivo cantonale e condivisa con tutti i Comuni del Cantone.
Nella missiva, l'associazione presieduta da Simone Stoira esprime una profonda preoccupazione in merito alle notizie relative all'elaborazione di un messaggio per la soppressione delle Preture presenti nelle valli. L'Ascovam ribadisce sin d'ora la propria ferma contrarietà a un'eventuale decisione in tal senso, ritenendo che una simile misura costituirebbe un grave impoverimento istituzionale e territoriale per le zone periferiche.
L'Associazione sottolinea come la presenza delle autorità giudiarie nelle valli non rappresenti un semplice dettaglio organizzativo, bensì un presidio storico e fondamentale delle istituzioni dello Stato sul territorio. La sua eventuale eliminazione trasmetterebbe alla popolazione locale un segnale di arretramento delle istituzioni proprio dove la loro vicinanza risulta particolarmente cruciale.
Secondo l'Ascovam, la politica cantonale è chiamata a perseguire una reale coesione territoriale, garantendo pari dignità e parità di accesso ai servizi pubblici. L'associazione rimarca inoltre che gli avanzamenti tecnologici e la digitalizzazione consentono oggi di operare in modo coordinato ed efficiente anche a distanza dai poli urbani, rendendo ingiustificate centralizzazioni dettate soltanto da ragioni di risparmio.
In conclusione, l'Ascovam chiede al Governo cantonale di valutare con attenzione l'impatto territoriale e sociale di simili riorganizzazioni e di avviare un confronto preventivo con i territori interessati, ricordando che non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.