Svizzera · Pubblicato il 18 September
Stechelberg, fili di nylon tesi nella zona di atterraggio per speedflyer
Nel Canton Berna la polizia indaga su due episodi che mettono a rischio gli appassionati di volo ad alta velocità: «Finirci contro a 150 km/h è pericoloso per la vita».

A Stechelberg, nota località del Canton Berna frequentata dagli appassionati di sport estremi, è stato scoperto per la seconda volta nel giro di pochi giorni un filo di nylon teso sopra la zona di atterraggio utilizzata da base jumper e speedflyer. La Polizia cantonale bernese ha confermato di essere a conoscenza dei fatti e di aver avviato un'indagine per identificare i responsabili. Al momento non si registrano feriti.
Il ritrovamento sta creando forte apprensione tra gli sportivi che praticano queste discipline aeree. Durante la fase di avvicinamento e atterraggio, gli speedflyer possono infatti raggiungere velocità vicine ai 150 km/h. Un eventuale impatto con un cavo invisibile a quella velocità rappresenterebbe un pericolo estremo per l'incolumità dei piloti.

Come riferisce Ticinonline su fonti di 20 Minuten, un primo episodio analogo si era già verificato lo scorso venerdì, quando un filo era stato piazzato sopra un'area d'atterraggio condivisa da parapendii, wingsuit e allievi. Il secondo cavo, individuato giovedì, era invece teso specificamente sull'area riservata al base jumping.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Swiss Base Association (SBA), sottolineando che non si tratta di uno scherzo innocuo ma di gesti che mettono a repentaglio la vita umana. Al momento non sono note le motivazioni né l'identità degli autori.