Svizzera · Pubblicato il 17 October
Svizzera, il PS lancia un’iniziativa contro la violenza sulle donne
Il progetto chiede almeno 500 milioni di franchi aggiuntivi all’anno e requisiti minimi per la protezione in tutti i Cantoni.

Il Partito socialista svizzero ha lanciato a Thun, al congresso del 17 ottobre, un’iniziativa popolare contro la violenza di genere, domestica e sessualizzata. Secondo il resoconto di laRegione, firmato ats, i delegati l’hanno sostenuta all’unanimità.
La proposta chiede alla Confederazione almeno 500 milioni di franchi aggiuntivi all’anno. Nel documento congressuale il PS indica come obiettivi la prevenzione, la protezione delle persone colpite, il perseguimento penale e una migliore collaborazione fra le autorità.
Il progetto prevede che la Confederazione stabilisca requisiti minimi e che Confederazione e Cantoni garantiscano un accesso equivalente e adeguato ai servizi di sostegno. L’obiettivo dichiarato dal PS è ridurre le differenze legate al Cantone di residenza: una questione che riguarda tutti i Cantoni, Ticino compreso.
Il PS e le Donne socialiste affermano di aver elaborato con esperti del settore circa 35 requisiti minimi. Fra gli esempi citati figurano più prevenzione nelle scuole, posti sufficienti nelle strutture protette, servizi per le vittime di violenza sessualizzata e personale specializzato nella polizia e nella giustizia.

Il testo dell’iniziativa prevede che i contributi federali integrino le spese cantonali e possano essere collegati al rispetto dei requisiti minimi, anche attraverso programmi pluriennali. I fondi indicati sono il finanziamento richiesto dal progetto; le disposizioni di attuazione sono previste dopo un’eventuale approvazione popolare e cantonale.
Source: Partito socialista svizzero — documento del congresso, pagine 15–17 ↗ · Partito socialista svizzero — congresso di Thun ↗ · laRegione / ats — resoconto del lancio (secondaria) ↗