Economia · Ticino · Svizzera · Pubblicato il 27 October
Turismo svizzero, BAK prevede più pernottamenti nel prossimo inverno
Stimati 18,9 milioni di notti. Per il Ticino lo studio richiama la vulnerabilità delle stazioni sciistiche a bassa quota alla scarsità di neve.

BAK Economics prevede una ripresa moderata del turismo svizzero nell’inverno 2026/27: 18,9 milioni di pernottamenti, in aumento dello 0,9 per cento. Le stime pubblicate il 27 ottobre su incarico della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) riguardano alberghi e centri benessere.
Per l’estate 2026 l’istituto indica quasi 25 milioni di notti, lo 0,8 per cento in meno rispetto all’anno precedente. Sono valutazioni del rapporto previsionale: la tabella BAK classifica i dati dal 2026 come previsioni. L’istituto attribuisce la debolezza soprattutto ai voli più costosi e alle difficoltà dei collegamenti legate alla guerra in Iran, che frenano i mercati asiatici.

Per il Ticino lo studio contiene un richiamo concreto alla dipendenza dalla neve. Nell’analisi dello scorso inverno, il 2025/26, BAK segnala cali particolarmente marcati nelle destinazioni sciistiche a quote più basse in Ticino e nel Giura. Le località più elevate hanno invece registrato, in parte, ulteriori aumenti.
Il quadro nazionale degli impianti di risalita va tenuto distinto dai pernottamenti: per il prossimo inverno BAK stima 26.2 milioni di primi ingressi, con una crescita del 2.0 per cento. La previsione presuppone condizioni meteorologiche e di innevamento nella media; questi valori non costituiscono una previsione specifica per gli impianti ticinesi.
Sul fronte alberghiero, secondo BAK la domanda interna dovrebbe continuare a sostenere la stagione e quella europea restare resistente. La ripresa dei mercati lontani sarebbe graduale. L’istituto sottolinea che l’incertezza delle previsioni rimane particolarmente elevata.
Source: BAK Economics — comunicato del 27 ottobre 2026 ↗ · BAK Economics — studio ottobre 2026, pagine 26–27 ↗