Ticino · Svizzera · Pubblicato il 19 September
Verdi Ticino, Greta Gysin lancia la sfida per il Governo: «Secondo seggio obiettivo difficile ma non ingenuo»
L'assemblea straordinaria degli ecologisti riunita a Massagno ha ratificato l'alleanza di sinistra con PS e MPS e approvato le candidature per le elezioni cantonali 2027.

MASSAGNO - L'obiettivo del raddoppio progressista in Consiglio di Stato per le elezioni cantonali del 2027 è ambizioso, ma secondo I Verdi del Ticino rappresenta la strada necessaria per cambiare gli equilibri politici del Cantone. Riunita in assemblea straordinaria a Massagno, la formazione ecologista ha ratificato formalmente l'alleanza con il Partito Socialista e il Movimento per il socialismo (MPS), approvando il programma comune e le proprie candidature ufficiali per l'Esecutivo.
Nel suo intervento di fronte ai delegati, la consigliera nazionale Greta Gysin ha ribadito la volontà di puntare all'estensione della rappresentanza di sinistra in Governo, dove oggi figura la sola consigliera di Stato socialista Marina Carobbio. «Non possiamo limitarci a difendere ciò che abbiamo: vogliamo crescere», ha dichiarato Gysin, spiegando che l'intenzione è aumentare la presenza in Gran Consiglio e ambire al secondo seggio nel governo cantonale. «È un obiettivo difficile? Certo. È un obiettivo ingenuo? No, non penso proprio che lo sia. Perché realismo non significa rassegnazione. Se pensassimo che in Ticino tutto sommato le cose vanno bene così come sono, dovremmo preoccuparci di mantenere le posizioni. Io sono convinta che questo Cantone ha bisogno di un cambiamento, e per farlo occorre cambiare gli equilibri politici».
L'assemblea ha approvato le due candidature ecologiste al Consiglio di Stato: quella della stessa Greta Gysin e quella di Rocco Vitale, membro del gruppo operativo dei Verdi. La cinquina della lista unitaria progressista per il Governo si completa con le socialiste Marina Carobbio (uscente) e Nancy Lunghi (municipale a Locarno), unitamente al granconsigliere dell'MPS Matteo Pronzini. Gysin ha rimarcato come l'alleanza metta insieme competenze ed esperienze differenti per rispondere alle emergenze del territorio, a partire dal potere d'acquisto, dal costo degli affitti e dall'aumento dei premi di cassa malati.
Anche Rocco Vitale ha evidenziato la necessità di contrastare le politiche del centrodestra e di proporre un'alternativa concreta alla cittadinanza, ricordando l'impatto dei cambiamenti climatici sul Ticino e riferendosi al recente via libera del Gran Consiglio al Piano energetico e climatico cantonale (PECC), lamentando tuttavia che «a colpi di emendamenti del centrodestra le misure più stringenti si sono perse per strada». Vitale ha infine fatto appello alla mobilitazione per offrire prospettive lavorative e salariali positive ai giovani che ogni anno lasciano il Cantone.