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Svizzera · Pubblicato il 22 September

Violenza domestica: il Nazionale chiede una legge quadro e regole più severe

La Camera del Popolo approva la mozione per colmare le lacune giuridiche a livello nazionale e fissa nuovi criteri d'integrazione per i richiedenti l'asilo.

Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero.
Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero. · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Servono regole più severe e vincolanti per contrastare la violenza domestica in Svizzera. È la posizione espressa dal Consiglio nazionale che ha approvato, con 134 voti favorevoli e 61 contrari, una mozione presentata dalla consigliera agli Stati Marianne Maret (Centro/VS).

L'atto parlamentare chiede al Consiglio federale di elaborare una legge quadro che includa prevenzione, protezione delle vittime e perseguimento penale. Attualmente non esistono standard minimi su scala nazionale né diritti di protezione uniformi, e la recente condanna della Svizzera da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo ha evidenziato le lacune dell'attuale sistema frammentato tra Confederazione e Cantoni.

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Infografica ti-web.ch

Durante il dibattito, Manfred Bühler (UDC/BE) ha sostenuto a nome della minoranza che gli strumenti esistenti siano già sufficienti. Il ministro di giustizia e polizia Beat Jans si è espresso a favore dell'atto, precisando tuttavia che per l'attuazione potrebbe essere necessaria una modifica della Costituzione federale.

Sempre nella seduta odierna, la Camera ha accolto con 166 voti a favore, 24 contrari e 5 astensioni anche una mozione di Heidi Z'graggen (Centro/UR). Il testo chiede di definire il rispetto delle norme contro la violenza domestica e la tutela di donne e bambini quali criteri vincolanti d'integrazione sin dal primo giorno di soggiorno.

La proposta prevede l'introduzione di formazioni obbligatorie nelle varie componenti del sistema d'asilo. La consigliera nazionale Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE) ha criticato il legame diretto stabilito tra violenza domestica e immigrazione, ricordando come il fenomeno riguardi in modo trasversale l'intera società. Il consigliere federale Jans ha confermato che la misura potrà rientrare nella strategia nazionale contro la violenza domestica, in arrivo all'inizio del 2027.

Source: Consiglio nazionale / Ats via TIO (secondaria)

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