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Sport · Svizzera · Pubblicato il 12 September

Wimbledon frena sugli influencer: stop alle accreditazioni dedicate per il 2027

Il prestigioso tournoi di Londra intende evitare le distrazioni ed i comportamenti irrispettosi registrati agli US Open di New York.

Il Centre Court di Wimbledon a Londra (foto d'archivio 2019).
Il Centre Court di Wimbledon a Londra (foto d'archivio 2019). · GATORFAN2525 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Gli organizzatori di Wimbledon hanno deciso di adottare una linea ferma contro le recenti derive legate alla presenza di creatori di contenuto e influencer sui campi di tennis. Per l'edizione del 2027, l'All England Lawn Tennis and Croquet Club non introdurrà alcuna pass di accreditazione specifica riservata ai creatori di contenuti digitali.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La decisione giunge sulla scia delle forti polemiche sorte durante le ultime settimane dell'US Open a New York. Nel corso del torneo americano, la presenza di influencer accreditati ha provocato diverse proteste da parte dei giocatori e degli spettatori. Tra i comportamenti contestati figurano l'impiego di luci artificiali e fari per registrare video direttamente dalle tribune, oltre a conversazioni a voce alta durante gli scambi di gioco, in aperta violazione dell'etichetta tradizionale del tennis.

Pur riconoscendo che i video distribuiti su piattaforme come TikTok, Instagram o YouTube offrono una notevole visibilità ed aiutano ad avvicinare il pubblico più giovane al mondo della racchetta, i responsabili del torneo londinese hanno ribadito la priorità di tutelare la concentrazione degli atleti ed il silenzio nei momenti decisivi dei match.

Il dibattito è ora destinato ad estendersi agli altri principali tornei del circuito internazionale. L'obiettivo comune per il futuro sarà individuare un equilibrio sostenibile tra la promozione digitale dell'evento ed il rispetto del rigido codice di condotta che storicamente caratterizza le grandi competizioni di tennis.

Source: Watson Sport (secondaria) · Anadolu Agency / US Open / Wimbledon Press (secondaria)

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