Economia · Svizzera · Pubblicato il 15 septembre
Benzina e gasolio da riscaldamento in rialzo: conviene acquistare subito o aspettare?
L'escalation dei prezzi energetici spinta dalle tensioni in Medio Oriente e dai problemi logistici sul Reno solleva dubbi sulle tempistiche d'acquisto per famiglie e automobilisti.

BERNA – L'aumento dei prezzi del carburante e del gasolio da riscaldamento sta tornando a pesare sul budget delle famiglie e delle imprese svizzere. Le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, unitamente alla secca del fiume Reno che complica la navigazione commerciale e alla fermata temporanea della raffineria di Cressier, hanno generato una pressione al rialzo sui listini locali.
Per le economie domestiche che utilizzano il gasolio da riscaldamento, il costo attuale si attesta a circa «1.60 franchi al litro». L'economista Norbert Rücker di Julius Bär rileva che la situazione riflette non solo l'andamento del greggio Brent, ma anche i sovrapprezzi dei raffinati e i costi specifici di trasporto fluviale verso la Svizzera. La raffineria di Cressier copre normalmente «poco più del 30% del fabbisogno svizzero di prodotti petroliferi», rendendo la sua sosta temporanea un fattore di ulteriore irrigidimento dell'offerta.

Sul fronte della mobilità, i listini alla pompa mostrano tensioni analoghe. «La benzina è tornata a costare in media più di due franchi al litro e il diesel è ancora più caro», confermando un rincaro diffuso su tutta la rete distributiva nazionale. Anche in questo caso l'evoluzione a breve termine dipenderà dall'integrità delle catene logistiche e dalla capacità delle raffinerie di soddisfare la domanda.
In merito alle decisioni d'acquisto, l'esperto suggerisce cautela a chi non si trova in una situazione d'emergenza. Alcune componenti straordinarie dei costi logistici mostrano già primi segnali di ridimensionamento e Rücker ritiene che «chi può permetterselo potrebbe essere premiato dall'attesa» nei prossimi tre mesi. Ciononostante, il rischio di nuove fiammate speculative o di intoppi alle infrastrutture energetiche rimane un elemento d'incertezza per i consumatori.