Svizzera · Economia · Pubblicato il 23 septembre
Capitale proprio UBS: il Consiglio degli Stati impone la copertura al 90%
La Camera alta boccia sia la proposta del Consiglio federale sia quella della sua commissione, chiedendo una copertura del 90 percento per le filiali estere della banca.

BERNA - Il Consiglio degli Stati ha mostrato fermezza sul dossier relativo alle regole di capitale proprio per UBS. La Camera alta ha deciso che il gruppo bancario dovrà coprire le sue partecipazioni all'estero al 90 percento con capitale primario di qualità (CET1).
La decisione intende evitare un nuovo intervento finanziario dello Stato in caso di crisi, sulla scorta delle criticità emerse con il tracollo di Credit Suisse. Il Consiglio degli Stati si è così discostato sia dalla proposta del Consiglio federale, che chiedeva una copertura del 100 percento, sia da quella della sua commissione, che proponeva una quota del 50 percento affiancata da obbligazioni AT1.

Nei giorni precedenti la votazione, UBS e diverse associazioni economiche si erano opposte pubblicamente alla norma della minoranza. La banca ha sostenuto che un requisito del 90 percento non costituisce un compromesso rispetto alla linea del Governo e rischia di compromettere la competitività internazionale dell'istituto.
Il tema ha visto anche una netta presa di posizione da parte dei vertici dell'istituto: il presidente della direzione Sergio Ermotti si era espresso contro l'inasprimento delle norme patrimoniali sostenuto dalla ministra delle finanze Karin Keller-Sutter.