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Ticino · Pubblicato il 11 septembre

Caso Zali, segnalato al Consiglio della Magistratura l’operato del Procuratore generale

Una sottocommissione parlamentare di alta vigilanza ha inoltrato una segnalazione sull’incarto del 2021 che coinvolge il consigliere di Stato. Pagani: «La mia posizione è limpida e pacifica».

Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese.
Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese. · Tilman2007, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una sottocommissione parlamentare incaricata dell’alta vigilanza ha inviato il 27 agosto una segnalazione al Consiglio della Magistratura avente per oggetto l’operato del Procuratore generale Andrea Pagani. La vicenda si riferisce alla gestione di un incarto risalente al 2021 nel quale era coinvolto il consigliere di Stato Claudio Zali.

Al centro del dossier vi sarebbe una comunicazione via posta elettronica riguardante la condotta del direttore del Dipartimento del territorio nei confronti di due donne. L’organo di vigilanza sulla magistratura ha avviato le opportune verifiche preliminari sulla segnalazione e dovrebbe esprimere le proprie valutazioni nei prossimi giorni.

Interpellato sulla questione dalla RSI, il Procuratore generale Andrea Pagani ha definito la propria posizione «limpida e pacifica». Pagani ha inoltre precisato che all’interno della segnalazione formalizzata dalla sottocommissione parlamentare non gli viene mosso né contestato alcun addebito.

Gli accertamenti del Consiglio della Magistratura dovranno ora chiarire i contorni della procedura adottata dal Ministero pubblico e verificare il rispetto dei protocolli di gestione dell’incarto risalente al 2021.

Source: tio.ch (secondaria) · RSI Info (secondaria)

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