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Ticino · Economia · Pubblicato il 15 octobre

Edilizia ticinese, Marchesi chiede meno burocrazia e approvazioni più rapide

Al Forum della costruzione di Lugano il consigliere di Stato ha richiamato il ruolo dell’ente pubblico; nel suo intervento i dati sulle imprese e sull’occupazione del comparto.

Foto d'archivio: cantiere del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco, 5 maggio 2016. Immagine illustrativa del settore delle costruzioni.
Foto d'archivio: cantiere del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco, 5 maggio 2016. Immagine illustrativa del settore delle costruzioni. · NAC / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

LUGANO – Ridurre il peso della burocrazia e accelerare l’approvazione dei progetti: Piero Marchesi ha indicato questi obiettivi per l’ente pubblico nel discorso di apertura del Forum della costruzione a Edilespo. L’intervento del consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio è stato pubblicato dal Cantone il 15 ottobre 2026.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Per descrivere la dimensione del comparto, Marchesi ha citato circa 300 imprese ticinesi abilitate a eseguire opere da impresario costruttore sopra i 30 mila franchi. Nelle imprese di costruzione, secondo i dati riportati nel discorso, lavorano direttamente circa 5’500 persone.

La massa salariale complessiva supera i 320 milioni di franchi, ha aggiunto Marchesi. La cifra d’affari del settore principale della costruzione si colloca invece attorno ai 3 miliardi di franchi all’anno. Sono grandezze richiamate dal consigliere di Stato per illustrare il ruolo economico delle costruzioni.

Infografica: Edilizia ticinese, Marchesi chiede meno burocrazia e approvazioni più rapide
Infografica ti-web.ch

Tra le difficoltà delle aziende, Marchesi ha elencato l’incertezza e l’aumento dei costi di materiali, energia e trasporti, la concorrenza e la ricerca di manodopera specializzata e con esperienza. Nel suo intervento ha inoltre ricordato il contributo del settore alla formazione degli apprendisti e allo sviluppo del territorio.

Il ruolo pubblico, nella prospettiva illustrata da Marchesi, comprende anche la manutenzione del patrimonio esistente e gli investimenti nelle infrastrutture. Pur riconoscendo i vincoli delle finanze pubbliche, il consigliere di Stato ha sostenuto che questi investimenti generano lavoro e aiutano la competitività cantonale. La semplificazione è indicata come obiettivo: il documento non dettaglia nuove procedure né scadenze di attuazione.

Source: Repubblica e Cantone Ticino — Dipartimento del territorio ↗