Ticino · Economia · Pubblicato il 27 septembre
Fisioterapia in crescita, Physioswiss Ticino: «Una moratoria da sola non basta»
Un nuovo studio SUPSI commissionato da Physioswiss analizza l'espansione del settore in Ticino, chiedendo controlli e censimenti invece di un semplice blocco delle autorizzazioni.

La fisioterapia ambulatoriale registra una crescita sostenuta in Ticino, ma limitare le nuove autorizzazioni al libero esercizio tramite una moratoria non sarebbe sufficiente a governare il settore. È la posizione espressa da Physioswiss Ticino sulla base di uno studio indipendente commissionato al Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) della SUPSI e consegnato nel maggio 2026.
L'analisi conferma un aumento significativo dei consumi e della spesa a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, un fenomeno marcato in Ticino a partire dal 2020 ma diffuso in tutta la Svizzera: tra il 2017 e il 2023 i rimborsi per fisioterapia per assicurato sono aumentati del 42%. Tra i fattori principali figurano degenze ospedaliere più brevi, la promozione del mantenimento a domicilio, la fatturazione separata nelle case anziani e il maggiore ricorso alle prescrizioni mediche.

Secondo l'associazione di categoria, un semplice blocco delle autorizzazioni non impedirebbe alle strutture già attive di assumere ulteriore personale fisioterapico dipendente e rischierebbe di favorire la concentrazione del mercato. Un altro nodo riguarda la formazione professionale: accanto ai 32 posti messi a disposizione dalla SUPSI, il Campus LUDES offre ogni anno in Ticino 120 posti per un bachelor in italiano e altrettanti per un percorso in francese, con titoli rilasciati da un'università estera e successivamente riconosciuti in Svizzera.
Il rapporto della SUPSI evidenzia inoltre criticità sul piano dei controlli e dei modelli commerciali: sono stati rilevati professionisti attivi non iscritti al registro nazionale delle professioni sanitarie (NAREG), offerte che affiancano servizi di fitness e palestra a prestazioni rimborsate dalla cassa malati e modelli d'affari che presentano la fisioterapia come un investimento finanziario ad alta redditività.
Per Physioswiss Ticino la priorità consiste nell'ottenere una fotografia accurata del settore, di cui attualmente si ignorano il numero esatto di professionisti operativi e il relativo grado d'occupazione. L'associazione propone al Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) l'istituzione di un registro del personale sanitario attivo, il ripristino di censimenti e controlli sistematici sulle iscrizioni, criteri di qualità più stringenti e una distinzione netta tra prestazioni sanitarie e servizi di fitness.
«Non chiediamo un trattamento di favore. Chiediamo che le misure colpiscano i problemi reali», ha sottolineato la presidente Tamara Roncati, ribadendo l'obiettivo di governare la crescita del settore sulla base di dati certi, qualità delle prestazioni e appropriatezza delle cure nel contesto del progressivo passaggio dall'assistenza ospedaliera a quella ambulatoriale.
Source: Physioswiss Ticino / SUPSI DEASS (via tio.ch) (secondaria) ↗