Economia · Svizzera · Pubblicato il 14 septembre
I "titoli IA" svizzeri subiscono una battuta d'arresto in Borsa
I timori sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale e gli inviti a rallentare lo sviluppo frenano gli investimenti e appesantiscono i listini tecnologici elvetici.

L'euforia per l'intelligenza artificiale subisce una battuta d'arresto anche in Svizzera. Nel fine settimana, alcune figure di spicco del settore hanno sollevato forti preoccupazioni sui rischi legati ai modelli più avanzati, innescando vendite sui titoli tecnologici che fino a oggi avevano beneficiato del boom del settore.
Tra i titoli maggiormente penalizzati figurano quelli legati all'infrastruttura e all'hardware. Le azioni ABB subiscono la frenata dopo la forte spinta ricevuta dagli investimenti nei data center; in calo anche la zurighese Belimo, specializzata nelle infrastrutture edilizie per centri elaborazione dati, il produttore di generatori Accelleron e la ditta Huber+Suhner. Particolarmente pesante risulta la flessione dei fornitori dell'industria dei chip, con cali significativi per VAT, Inficon e per Comet, che registra un «-6,8%».

A scatenare le preoccupazioni sono state le dichiarazioni di Dario Amodei, CEO di Anthropic, che ha avvertito che tra «sei e dodici mesi» uno sciame di intelligenza artificiale potrebbe causare danni sistemici su scala globale, chiedendo una pausa nello sviluppo dei modelli più potenti. Sostegno a questa posizione è arrivato anche da Elon Musk (Tesla) e da Sam Altman (OpenAI), con quest'ultimo che ha inoltre escluso una quotazione in Borsa della sua azienda entro l'anno.
Secondo gli analisti della banca tedesca LBBW, l'eventualità di un ritmo di sviluppo più cauto solleva interrogativi sulla tenuta degli investimenti lungo la catena del valore e sulle stime di profitto. Nonostante la domanda di potenza di calcolo rimanga elevata, le valutazioni azionarie del settore si rivelano particolarmente vulnerabili ai dubbi sull'entità dei capitali investiti.