Economia · Svizzera · Pubblicato il 14 septembre
Il Consiglio nazionale esenta le mance da imposte e contributi AHV
Il Consiglio nazionale ha approvato definitivamente la mozione Rieder: le mance, sia in contanti che digitali, non saranno soggette a tasse né a prelievi sociali.

Il Consiglio nazionale ha approvato oggi con 125 voti a favore, 51 contrari e 21 astenuti la mozione presentata dal consigliere agli Stati Beat Rieder (Mitte/VS). La decisione stabilisce che le mance volontarie versate nel settore del restauro e dei servizi non saranno soggette ad alcuna imposta né ai contributi per l'assicurazione vecchiaia e superstiti (AHV).

Con questo voto si conclude l'iter parlamentare della mozione, che era già stata accolta con un netto consenso dal Consiglio degli Stati nel mese di marzo 2026. La nuova normativa mira a garantire parità di trattamento tra i pagamenti in contanti e quelli effettuati tramite carte di credito o applicazioni digitali, eliminando l'incertezza giuridica emersa negli ultimi anni con la progressiva scomparsa del contante.
La proposta ha visto la ferma opposizione del Consiglio federale e della ministra delle questioni sociali Elisabeth Baume-Schneider. Il governo sosteneva la necessità di assoggettare le mance ai contributi sociali per evitare potenziali abusi – come il rischio che i datori di lavoro compensino salari bassi con mance esenti – e per proteggere il livello futuro delle prestazioni pensionistiche dei lavoratori.
La decisione del Parlamento soddisfa le richieste delle associazioni di categoria della gastronomia e dell'hotellerie, le quali sottolineavano che la mancia ha natura di donazione volontaria e che l'imposizione avrebbe comportato un burocratico ed eccessivo gravame amministrativo per le aziende del settore.