Economia · Svizzera · Ticino · Pubblicato il 23 septembre
Lex UBS: il Consiglio degli Stati sceglie la linea dura sui fondi propri
Karin Keller-Sutter convince la Camera cantonalista ad allinearsi alla posizione del Consiglio federale sui requisiti patrimoniali per le banche di rilevanza sistemica.

BERNA / LUGANO - Il Consiglio degli Stati ha optato per una linea rigorosa sulla regolamentazione dei fondi propri nell ambito della cosiddetta Lex UBS. Durante il dibattito parlamentare a Berna, la Camera dei Cantoni si è allineata a una soluzione molto vicina alle posizioni e alle proposte presentate dal Governo federale.
Nel corso della seduta di stamattina, la ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter ha tenuto un articolato intervento al Consiglio degli Stati durato quasi 45 minuti. La consigliera federale ha difeso la necessità di stringere i requisiti patrimoniali per gli istituti di rilevanza sistemica, evidenziando le garanzie necessarie per proteggere la stabilità finanziaria del Paese.

La decisione dell aula parlamentare conferma un orientamento severo nei confronti della piazza bancaria. Secondo la ricostruzione di Peter Kunz, professore ed esperto di diritto economico, le recenti interviste e dichiarazioni pubbliche rilasciate dal CEO di UBS Sergio Ermotti avrebbero contribuito a spingere la Camera verso una posizione ancora più rigida.
Il dossier sui requisiti di capitale passa ora al Consiglio nazionale, dove l iter legislativo proseguirà con il confronto tra le forze politiche per definire il quadro normativo definitivo che governerà il settore bancario svizzero.