Ticino · Pubblicato il 17 septembre
Locarno, minacce alla stazione: interpellanza al Municipio sulla sicurezza
Dopo la recente segnalazione di una giovane minacciata nei pressi dello snodo ferroviario, il consigliere comunale Giuseppe Abbattiello e altri sette firmatari chiedono chiarimenti al Municipio su presidio, prevenzione e interventi delle forze dell'ordine.

LOCARNO — Il tema della sicurezza nello spazio pubblico torna al centro del dibattito politico a Locarno. A seguito di un recente episodio avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria, dove una giovane sarebbe stata minacciata di morte mentre si recava a scuola, il consigliere comunale Giuseppe Abbattiello (Il Centro) ha inoltrato un'interpellanza al Municipio cittadino insieme ad altri sette co-firmatari.
L'iniziativa politica nasce non soltanto dalla gravità dell'evento segnalato, ma anche dai dubbi emersi in merito alla risposta delle forze dell'ordine. Stando a quanto riferito dagli interpellanti, la Polizia avrebbe spiegato che «essendovi una sola segnalazione non sarebbe stato possibile recarsi sul posto». Un'indicazione che ha spinto Abbattiello a sollevare una forte provocazione rivolta all'Esecutivo: «In casi simili, i cittadini devono difendersi da soli?».
L'atto inoltrato al Municipio chiarisce di non voler attribuire responsabilità preventive a priori né considerare accertati tutti i dettagli diffusi sui social network, ma sottolinea come le segnalazioni da parte della popolazione riguardino problemi diffusi in diverse aree della città. Tra i settori particolarmente indicati figurano la stazione FFS, i Giardini Rusca e Piazza Castello, teatro di episodi di degrado, aggressività verbale e comportamenti molesti anche nei confronti di minori.
Come evidenziato nel documento firmato anche da Barbara Angelini-Piva, Yvonne Ballestra Cotti, Mauro Belgeri, Simone Beltrame, Saso Lazarov, Mattia Scaffetta e Giorgio Toprak, la percezione di insicurezza incide in modo diretto sulla qualità della vita urbana. «Quando cittadini, giovani, famiglie, anziani, lavoratori o visitatori iniziano a evitare determinati luoghi, modificano i propri percorsi, cambiano le proprie abitudini oppure provano timore nel frequentare uno spazio pubblico, quella percezione produce conseguenze reali sulla qualità della vita e sulla libertà di utilizzare la città», rilevano i firmatari.
Con i 10 quesiti formulati nell'interpellanza, i consiglieri comunali chiedono al Municipio di chiarire i criteri operativi adottati dalla Polizia comunale per l'invio delle pattuglie, il coordinamento con la Polizia cantonale e i servizi sociali, e l'eventuale introduzione di passaggi più frequenti o di un presidio fisso nei punti critici. L'atto sollecita inoltre la comunicazione dei dati sulle segnalazioni ricevute a Locarno nel 2024, nel 2025 e nei primi otto mesi del 2026.