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Svizzera · Ticino · Economia · Pubblicato il 23 septembre

Lupi, il Parlamento chiede una soglia per consentirne l'abbattimento

Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato la mozione del senatore ticinese Fabio Regazzi per introdurre un limite massimo alla popolazione di lupi in Svizzera.

Un esemplare di lupo grigio (foto d'archivio). Il Parlamento federale ha approvato la mozione per introdurre un tetto massimo alla popolazione.
Un esemplare di lupo grigio (foto d'archivio). Il Parlamento federale ha approvato la mozione per introdurre un tetto massimo alla popolazione. · Clément Bardot / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Svolta al Parlamento federale sulla gestione dei grandi predatori. Il Consiglio nazionale ha approvato l'iniziativa promossa dal consigliere agli Stati ticinese Fabio Regazzi (Il Centro) che chiede di fissare una soglia massima alla popolazione di lupi in Svizzera per consentirne l'abbattimento regolato. La votazione alla Camera bassa si è conclusa con 116 voti favorevoli, 73 contrari e 6 astensioni, confermando il via libera già espresso dal Consiglio degli Stati durante la sessione primaverile.

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A sostegno della mozione, il deputato ticinese ha evidenziato la forte crescita numerica del predatore nel territorio elvetico. Nel 2010 la presenza del lupo in Svizzera era stimata in circa una dozzina di esemplari; oggi la popolazione conta ben oltre 300 animali suddivisi in più di trenta branchi. Secondo Regazzi, l'incremento sta causando conseguenze sempre più pesanti per l'economia alpestre, mettendo a rischio la continuità della tradizionale attività di pascolo nelle regioni montane.

Infografica: Lupi, il Parlamento chiede una soglia per consentirne l'abbattimento
Infografica ti-web.ch

Il promotore dell'atto parlamentare ha criticato le modalità d'intervento attuali, giudicando il sistema fondato su autorizzazioni d'abbattimento concesse caso per caso dalle autorità cantonali e federali come una procedura troppo lenta, complessa e inefficace rispetto all'entità del fenomeno.

In aula la proposta ha incontrato l'opposizione della minoranza della commissione preparatoria, formata dai rappresentanti del Partito Socialista e dei Verdi. I contrari hanno sostenuto che l'impianto normativo in vigore mette già a disposizione diversi strumenti le cui ricadute devono ancora essere compiutamente valutate, suggerendo di privilegiare il potenziamento degli aiuti all'economia di montagna e lo snellimento dei tempi d'esame per le autorizzazioni.

Il ministro dell'ambiente Albert Rösti ha preso atto della decisione parlamentare, annunciando l'intenzione del Consiglio federale di dare attuazione alla mozione attraverso una specifica revisione legislativa. Il testo normativo tornerà quindi all'esame delle Camere federali e potrà essere eventualmente sottoposto al voto popolare in caso di referendum.

Source: Ticinonline (tio.ch) (secondaria)