Ticino · Economia · Pubblicato il 22 septembre
Preoccupa l’opzione data center all’ex Stierlin di Muzzano
Tre atti parlamentari chiedono chiarimenti al Municipio di Lugano e al Cantone sull’ipotesi di realizzare un Data Center energivoro nell’area di 27mila metri quadrati a Muzzano.

Un’ipotesi d’uso per l’area dell’ex Stierlin a Muzzano sta suscitando forte preoccupazione a livello politico e locale. Dopo il fallimento della secolare azienda Stierlin, i terreni estesi su una superficie di circa 27mila metri quadrati sono stati rilevati all’asta per una cifra di otto milioni di franchi. Sull’area è ora ventilata la possibilità di insediare un Data Center, un’infrastruttura nota per l’elevato consumo energetico.

La prospettiva ha spinto diversi rappresentanti politici ad attivarsi con formali atti parlamentari. A livello comunale, il consigliere comunale di Lugano Stefano Zollinger ha inoltrato un’interpellanza al Municipio per chiedere spiegazioni dettagliate sui piani e sulle intenzioni delle autorità in merito alla destinazione del comparto.
Parallelamente, la vicenda è approdata anche sul tavolo del Consiglio di Stato ticinese. I deputati Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia hanno chiamato in causa il Cantone con due distinti atti parlamentari, sollecitando chiarimenti sull’impatto ambientale, energetico e pianificatorio di un eventuale centro dati nella zona di Muzzano.
Al momento si attendono le risposte ufficiali da parte degli esecutivi di Lugano e Bellinzona, che dovranno chiarire se vi siano domande di costruzione inoltrate o interlocuzioni in corso con i nuovi proprietari dell’area.