Ticino · Svizzera · Pubblicato il 28 septembre
Primo soccorso pediatrico, chiesta la formazione obbligatoria per chi accudisce bambini
Una mozione del PLR inoltrata al Consiglio di Stato chiede un corso certificato e aggiornato ogni due anni per il personale di nidi, strutture e babysitter.

Introdurre l'obbligo di una formazione certificata e periodicamente aggiornata in primo soccorso pediatrico per chiunque si occupi professionalmente di bambini. È la richiesta contenuta in una mozione inoltrata al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, con prima firmataria la deputata e vicecapogruppo PLR Simona Genini, affiancata da otto cofirmatari.
L'iniziativa prende le mosse dai dati cantonali sugli interventi di emergenza riguardanti piccoli fino a 6 anni non compiuti: nel 2025 ne sono stati registrati 296, pari a quasi un caso al giorno. Tra le cause più frequenti figurano 65 crisi convulsive, 52 stati febbrili o infettivi senza shock, 50 traumi cranio-cerebrali e 42 disturbi o insufficienze respiratorie. Quasi un terzo degli interventi si è verificato al di fuori delle mura domestiche.

Come sottolineato dai promotori del testo, nelle emergenze legate a soffocamenti, reazioni allergiche o incidenti in acqua, l'intervento immediato di chi custodisce il bambino è fondamentale nei minuti che precedono l'arrivo dei soccorritori. Attualmente la normativa ticinese non prevede un obbligo generale e uniforme e non garantisce la presenza costante di personale formato in ogni momento o durante le uscite esterne.
La mozione propone una formazione prevalentemente pratica, da aggiornare di principio ogni due anni, vertente su disostruzione delle vie aeree, rianimazione pediatrica, uso del defibrillatore e gestione dei traumi. L'obbligo riguarderebbe gli operatori di nidi, micro-nidi, famiglie diurne, centri extrascolastici e colonie. Si chiede inoltre di valutare l'estensione a tate e babysitter che svolgono l'attività in forma regolare e retribuita, definendo idonei periodi transitori e modalità di finanziamento.