Svizzera · Economia · Pubblicato il 11 septembre
Ricattava aziende per milioni: hacker condannato a 12 anni e mezzo di reclusione e all'espulsione
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato un hacker ucraino di 52 anni a 12 anni e 9 mesi di reclusione e 10 anni di espulsione dalla Svizzera per attacchi ransomware. Danni stimati in 100 milioni di franchi.

Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi un hacker ucraino di 52 anni a 12 anni e 9 mesi di reclusione per aver condotto attacchi ransomware su scala mondiale, crittografando i dati di aziende al fine di estorcere riscatti. L'uomo, residente a Basilea Campagna, è stato inoltre espulso dalla Svizzera per 10 anni.
Tra le vittime degli attacchi figurano colossi svizzeri come Stadler Rail, Meier Tobler e Crealogix. Nel caso di Stadler Rail, il gruppo ferroviario ticinese, l'imputato aveva sottratto circa 500 gigabyte di dati riservati e minacciato di pubblicarli online. Stadler Rail ha rifiutato di pagare il riscatto, diversamente da altre vittime che hanno ceduto alle richieste. Il danno complessivo degli attacchi è stato stimato in 100 milioni di franchi.
Secondo il tribunale, l'imputato era il principale sviluppatore del malware utilizzato negli attacchi, ma non era il «cervello» dell'operazione. Avrebbe fornito il software a finanziatori rimasti ignoti, che selezionavano i bersagli in Svizzera e all'estero e coordinavano i tentativi di estorsione. In cambio, l'uomo ha ricevuto somme considerevoli in criptovalute.
L'indagine ha rivelato operazioni sofisticate di riciclaggio di denaro: per occultare l'origine di fondi pari ad almeno 490'000 franchi ha utilizzato mixer di criptovalute, effettuato centinaia di transazioni e scambiato valute digitali su diverse piattaforme. Una parte del denaro è infine arrivata su conti bancari svizzeri. L'imputato nega le accuse sostenendo di essere stato un semplice consulente informatico ignaro dell'utilizzo criminale del software, tuttavia il tribunale non gli ha creduto anche alla luce del ritrovamento di lettere di ricatto tra i suoi dati personali.
La sentenza supera la richiesta di 12 anni formulata dalla procura. Il caso ha attirato l'attenzione internazionale poiché la procura aveva ricondotto gli attacchi a una strategia volta a provocare disordini e danni economici in Occidente, con presunti legami a uno dei «cervelli» dell'operazione, morto a Mosca nel novembre 2022. Tuttavia non vi sono prove di legami diretti tra l'imputato condannato e la Russia. L'uomo rimane in carcerazione preventiva dall'ottobre 2021.
Source: Ticinonline (tio.ch) (secondaria) ↗ · laRegione (secondaria) ↗