10 septembre
Ticino, calano ancora le abitazioni vuote: censite 4.621 unità
Al 1° giugno del 2026 in Ticino erano presenti 4.621 abitazioni vuote, 315 in meno rispetto al 2025 (-6,4%), portando il tasso di alloggi sfitti all’1,78% nel quinto anno consecutivo di flessione.
Il mercato immobiliare ticinese registra il quinto anno consecutivo di diminuzione delle superfici abitative non occupate. Secondo i dati forniti dall’UST ed elaborati dall’Ufficio di statistica (Ustat) nel notiziario diffuso il 10 settembre 2026, al 1° giugno del 2026 in Ticino erano presenti 4.621 abitazioni vuote. Rispetto al 2025 se ne contano 315 in meno, pari a una flessione del 6,4%. La variazione si traduce in un tasso di abitazioni vuote pari all’1,78%, ovvero 0,14 punti percentuali in meno rispetto al 2025: per ritrovare un dato inferiore occorre risalire al 2017, quando il tasso si attestava all’1,59%.
Delle 4.621 abitazioni vuote censite, l’80,2% era proposto in affitto al momento della rilevazione, corrispondente a 3.707 unità, con una diminuzione del 6,9% rispetto al 2025. Il restante 19,8% era invece offerto in vendita, per un totale di 914 unità, con un calo del 4,4%. L’indagine precisa che il 15,9% riguardava case monofamiliari, pari a 734 unità, mentre l’11,2% era costituito da abitazioni recenti, per 517 unità, in flessione del 19,5%.

La ripartizione secondo il numero di locali conferma che i trilocali restano la tipologia più numerosa sul mercato, con 1.485 unità censite, in calo del 6,1% nel confronto con il 2025. Seguono i quadrilocali con 1.176 unità, in aumento del 5,4%, e i bilocali con 1.003 unità, scesi del 17,6%. I monolocali censiti sono 378, con una riduzione del 24,6%, mentre le abitazioni di cinque locali sono 333 e quelle di sei e più locali ammontano a 246 unità.
A livello regionale si osservano flessioni del tasso in quasi tutti i comprensori. Il Locarnese si conferma la regione con il tasso più contenuto, pari allo 0,93%, con una riduzione di 0,09 punti percentuali. All’estremo opposto il Mendrisiotto registra ancora una volta il valore più elevato con il 3,71%, pur evidenziando un calo di 0,16 punti percentuali. L’unica eccezione al ribasso è rappresentata dalle Tre Valli, dove si registra un lieve incremento con un tasso dell’1,28%, salito di 0,1 punti percentuali rispetto al 2025.
Nei comuni con una popolazione superiore a 5.000 abitanti i valori spaziano dallo 0,89% di Losone (-10 unità; -20,8%) fino al 7,37% di Chiasso (-4 unità; -0,9%). Tra i quattro centri oltre i 5.000 abitanti in controtendenza, l’aumento più significativo si rileva a Biasca con l’1,98% (+27 unità; +57,4%). L’Ustat ricorda che la rilevazione considera abitazioni vuote gli alloggi immediatamente disponibili sul mercato per una durata di almeno tre mesi, includendo nel parco complessivo anche le residenze secondarie che costituiscono circa il 30% del patrimonio ticinese.