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Svizzera · Ticino · Pubblicato il 24 septembre

Trasferimenti Dublino verso l'Italia fermi: nuova interpellanza a Berna

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri incalza il Consiglio federale sullo stallo dei trasferimenti dei richiedenti l'asilo verso l'Italia e sui costi sostenuti dalla Confederazione.

Il Palazzo federale a Berna.
Il Palazzo federale a Berna. · August Geyler / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Nonostante gli annunci riguardanti una ripresa graduale delle procedure, l'Italia non avrebbe finora ripreso in carico alcun richiedente l'asilo trasferito dalla Svizzera nel quadro dell'accordo di Dublino. Sulla questione interviene il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi), che ha presentato un'interpellanza all'attenzione del Consiglio federale per chiedere chiarimenti sullo stato effettivo delle operazioni e sulle garanzie fornite da Roma.

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Nel suo atto parlamentare, Quadri ricorda come la sospensione dei trasferimenti Dublino da parte delle autorita italiane risalga alla fine del 2022. Nonostante le rassicurazioni e le trattative svolte nei mesi scorsi tra Berna e Roma, l'applicazione concreta degli accordi appare ancora bloccata, lasciando in sospeso numerosi dossier migratori.

Il deputato ticinese chiede al Governo federale di precisare quanti richiedenti l'asilo destinati al trasferimento in Italia si trovino attualmente in Svizzera e quanti di essi abbiano dovuto essere inseriti nella procedura d'asilo nazionale. Viene inoltre sollecitata una stima dettagliata dei costi supplementari a carico della Confederazione, legati all'accoglienza e alla gestione amministrativa.

L'interpellanza solleva infine il tema dei passi ufficiali e delle contromisure che il Consiglio federale intende adottare verso l'Italia per far rispettare gli obblighi comunitari, chiedendo se sia prevista una richiesta formale di risarcimento per le spese sostenute dalla Svizzera.

Source: tio.ch (secondaria) · Parlamento svizzero