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Svizzera · Economia · Pubblicato il 14 septembre

Trasporti '45 sotto tiro del CDF: «Carenze gravi e finanziamento nel caos»

Il Controllo federale delle finanze boccia il programma strategico della Confederazione da 50 miliardi: basi decisionali incomplete, redditività sopravvalutata e squilibri nei fondi FIF e FOSTRA.

Un tratto dell'autostrada A1 nei pressi di Berna (foto d'archivio)
Un tratto dell'autostrada A1 nei pressi di Berna (foto d'archivio) · Adrian Sulc, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il programma strategico per il potenziamento delle infrastrutture viarie, ferroviarie e del traffico d'agglomerato con orizzonte 2045, denominato «Trasporti '45» e posto in consultazione dal Consiglio federale lo scorso giugno, presenta «importanti carenze». A denunciarlo è un'approfondita analisi del Controllo federale delle finanze (CDF), che mette in luce basi decisionali incomplete, stime di redditività eccessivamente ottimistiche e concreti rischi per la sostenibilità economica a lungo termine.

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Il piano governativo prevede investimenti complessivi per circa 50 miliardi di franchi entro il 2045, con un primo pacchetto da 11 miliardi da sottoporre al Parlamento all'inizio del 2027. Tuttavia, il CDF sottolinea come il mandato affidato al Politecnico federale di Zurigo (ETH) per la definizione delle priorità fosse troppo limitato e basato su prospettive dell'evoluzione del traffico risalenti al 2021. Inoltre, parametri chiave come i costi del CO2 risultano sottostimati, creando una sovraponderazione che falserebbe i calcoli di redditività finale.

Sul fronte del finanziamento, l'organo di vigilanza esprime forte scetticismo sulla tenuta dei fondi dedicati. Il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) si trova sotto pressione per l'aumento dei costi di manutenzione e per i rischi di carenza di liquidità a partire dal 2030, esacerbati dagli extra-costi di circa 14 miliardi di franchi già cumulati dai progetti ferroviari in corso. Parallelamente, per il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), le spese teoriche previste entro il 2045 (16,3 miliardi di franchi) superano ampiamente le entrate attese (9,5 miliardi), basate su ipotesi di gettito ritenute troppo ottimistiche.

Infografica: Trasporti '45 sotto tiro del CDF: «Carenze gravi e finanziamento nel caos»
Infografica ti-web.ch

Il CDF ha inoltre additato casi specifici di progetti a redditività fortemente dubbia: tra questi, la nuova galleria ferroviaria del Grimsel, che registrerebbe costi di gestione superiori ai ricavi, e il potenziamento a sei corsie dell'autostrada A1 tra Perly e Bernex, dove il rendimento per franco investito scenderebbe a soli 30 centesimi contro i 90 ipotizzati.

Il DATEC e gli uffici federali competenti hanno respinto le rilievi del CDF, sostenendo che le decisioni di priorità non debbono basarsi unicamente su calcoli formali di redditività, ma devono considerare anche la resilienza complessiva della rete, la stabilità dell'esercizio e lo sviluppo territoriale regionale.

Source: tio.ch (secondaria) · Controllo federale delle finanze (CDF)