Svizzera · Economia · Pubblicato il 15 septembre
Turismo in Svizzera, ad agosto pernottamenti in calo del 2.1%
I dati dell'Ufficio federale di statistica mostrano un primo rallentamento dopo le cifre record. Svizzera Turismo parla di una lenta normalizzazione della domanda, sostenuta dai visitatori svizzeri ed europei.

Dopo un periodo di forte crescita, il settore turistico svizzero registra un primo segnale di assestamento. Secondo le stime diffuse dall'Ufficio federale di statistica, nel mese di agosto 2026 i pernottamenti alberghieri a livello nazionale hanno segnato una flessione del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Reagendo alle cifre ufficiali, l'organizzazione Svizzera Turismo sottolinea come i dati indichino una «lenta normalizzazione della domanda» dopo i picchi registrati nei mesi precedenti. La stagione estiva ha tratto giovamento dal bisogno di stabilità dei viaggiatori e dalle prolungate ondate di calore, che hanno spinto molti turisti verso le località alpine.
Il flusso di ospiti provenienti dalla Svizzera, dall'Europa e dal nord America ha consentito di compensare in buona parte la contrazione dei visitatori giunti dai Paesi del Golfo e dall'Asia. Questo spostamento della domanda ha tuttavia generato dinamiche differenti tra le diverse regioni turistiche della Confederazione.
Destinazioni montane come i Grigioni e Zermatt hanno beneficiato del forte afflusso di turisti di prossimità e del clima caldo. Al contrario, centri urbani e mete tradizionalmente legate al turismo a lungo raggio, quali Ginevra e Interlaken, hanno risentito in misura maggiore del calo delle presenze dalla classe media araba e asiatica, lo riferisce tio.ch via Ats.
Source: Ufficio federale di statistica ↗ · Svizzera Turismo ↗ · tio.ch (secondaria) ↗