Svizzera · Economia · Pubblicato il 29 septembre
Uova svizzere, «fuorviante» parlare di «piccoli allevamenti»
La Commissione svizzera per la lealtà accoglie il reclamo degli animalisti contro la campagna pubblicitaria di Suisse Garantie.

BERNA - La pubblicità di Suisse Garantie secondo cui le uova svizzere provengono da «piccoli allevamenti» è fuorviante. Lo ha stabilito la Commissione svizzera per la lealtà (CSL), organo di autocontrollo del settore pubblicitario, a seguito di un reclamo presentato da diverse organizzazioni per la protezione degli animali.
Secondo i dati citati dai ricorrenti, il 65% delle galline ovaiole in Svizzera vive in allevamenti con oltre 4000 esemplari e l'80% in strutture con più di 2000. Gli animalisti sottolineano inoltre come la dimensione naturale di un gruppo, stimata in circa 30 galline, venga così ampiamente superata dagli standard industriali.

La CSL si è allineata a questa posizione e raccomanda a Suisse Garantie di astenersi in futuro dall'utilizzare l'affermazione contestata. La decisione è stata resa nota dalla piattaforma per la protezione degli animali Werbemist, promotrice dell'iniziativa.
La contestazione riguarda in particolare un video promozionale di Suisse Garantie del febbraio 2026, nel quale si affermava che le uova svizzere provengono principalmente da aziende agricole a conduzione familiare, con «piccoli allevamenti, stalle rispettose del benessere degli animali e cure eccellenti».
I critici hanno replicato che la maggior parte delle galline ovaiole vive in condizioni di allevamento intensivo, richiamando l'attenzione su problematiche quali le dolorose fratture dello sterno che colpiscono numerosi volatili e la macellazione sistematica degli animali dopo circa un anno di vita.
Source: Commissione svizzera per la lealtà / Werbemist / tio.ch (secondaria) ↗