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Svizzera · Pubblicato il 15 septembre

Valanga di Blatten, la ricostruzione sismica e digitale svela la dinamica del crollo

Uno studio guidato dall'Istituto WSL analizza il colossale evento del 28 maggio 2025: oltre nove milioni di metri cubi coinvolti e 700 crolli minori rilevati prima del disastro.

Il comune di Blatten nella Lötschental (foto d'archivio)
Il comune di Blatten nella Lötschental (foto d'archivio) · Johannes Löw / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Un team internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ha ricostruito con elevata precisione la dinamica del catastrofico crollo di roccia e ghiaccio avvenuto a Blatten, nella Lötschental, il 28 maggio 2025. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica «Communications Earth & Environment», integra i dati dei sensori sismici territoriali con modelli digitali del terreno e analisi dei depositi sul fondovalle.

La valanga ha coinvolto complessivamente oltre nove milioni di metri cubi di roccia e ghiaccio staccatisi dal ghiacciaio del Birch. Attraverso l'analisi delle registrazioni sismiche, i ricercatori hanno rilevato che un sismometro installato sulla vicina Lauchernalp aveva contabilizzato circa 700 cadute di massi nelle due settimane precedenti l'evento principale, segnalando un progressivo e accelerato deterioramento della stabilità della parete rocce.

Infografica: Valanga di Blatten, la ricostruzione sismica e digitale svela la dinamica del crollo
Infografica ti-web.ch

I dati sismici a lungo raggio hanno consentito di quantificare la sola componente rocciosa del crollo in 3,75 milioni di metri cubi. Una cifra estremamente vicina alla valutazione indipendente di 3,5 milioni di metri cubi ottenuta confrontando le rilevazioni topografiche del Kleines Nesthorn eseguite prima e dopo il collasso. Le simulazioni al computer hanno dimostrato che la presenza combinata di acqua e ghiaccio ha ridotto drasticamente l'attrito fluidodinamico, consentendo alla massa di percorrere distanze superiori alle stime teoriche tradizionali.

Come spiegato dalla geofisica del WSL Jiahui Kang, si tratta di una «ricostruzione digitale della valanga di roccia e ghiaccio» che offre un'opportunità unica per studiare i primi segnali di instabilità e la propagazione dei grandi distacchi alpini. I modelli affinati durante l'analisi dell'evento di Blatten saranno impiegati dalle autorità cantonali e comunali per migliorare la prevenzione dei rischi idrogeologici nei centri abitati situati ai piedi di pendii e ghiacciai instabili.

Source: WSL / Tio.ch (secondaria)