Svizzera · Economia · Pubblicato il 27 settembre
A Ginevra svolta sulla contraccezione: via libera alla gratuità universale
Il 58,5% dei votanti ha approvato l'iniziativa socialista che garantirà l'accesso libero e gratuito a tutti i metodi contraccettivi riconosciuti.

GINEVRA - Con il 58,5% dei voti favorevoli e una partecipazione alle urne del 44,2%, il Cantone di Ginevra è il primo in Svizzera ad approvare il principio della gratuità universale della contraccezione, accogliendo l'iniziativa popolare promossa dal Partito Socialista.
La nuova misura coprirà tutti i metodi di contraccezione la cui efficacia sia riconosciuta dal profilo medico: la pillola anticoncezionale, i dispositivi intrauterini (spirali), gli impianti, le iniezioni, i cerotti, gli anelli vaginali, la pillola del giorno dopo e i preservativi. La copertura finanziaria dell'iniziativa comporta un costo complessivo stimato in circa 20 milioni di franchi all'anno.

Nel corso della campagna elettorale, le forze di sinistra e il Centro si sono schierati a favore del testo per garantire la parità di accesso alla salute sessuale. Al contrario, il PLR, il Mouvement Citoyen Genevois (MCG), l'UDC e il Consiglio di Stato avevano espresso contrarietà, sostenendo che l'intervento non fosse sufficientemente mirato alle sole fasce di popolazione a basso reddito.
Il dossier passa ora nelle mani del Consiglio di Stato per l'elaborazione della legge d'applicazione. Il consigliere di Stato titolare della sanità Pierre Maudet avvierà le consultazioni con ginecologi, farmacisti, associazioni e comitato promotore. L'entrata in vigore ed effettiva concretizzazione della normativa è prevista entro il 2028.