Sport · Ticino · Economia · Pubblicato il 13 settembre
Ambrì-Piotta tra timori e fiducia: debiti vicini ai 30 milioni di franchi
L'indebitamento del club leventinese sfiora i 30 milioni di franchi, pesantemente condizionato dai costi della Gottardo Arena e dai prestiti Covid.

Alla vigilia del via al nuovo campionato di National League, l'Hockey Club Ambrì-Piotta si trova ad affrontare una complessa situazione finanziaria. Secondo quanto riportato dalla NZZ am Sonntag, l'indebitamento complessivo della società leventinese sarebbe enorme, raggiungendo una cifra «vicino ai 30 milioni di franchi».
A pesare in maniera determinante sui conti del club è stata la realizzazione della nuova casa leventinese: sulla Gottardo Arena, inaugurata cinque anni fa, gravano infatti debiti ipotecari per circa 22 milioni di franchi. A questo fardello si sommano i prestiti contratti durante l'emergenza pandemica, con debiti relativi al Covid che ammontano a «circa tre milioni di franchi», a cui si aggiungono ulteriori pendenze verso soggetti privati.

Tra i creditori privati figura anche l'ex presidente biancoblù Filippo Lombardi, il quale vanta nei confronti della società un credito pari a circa 750’000 franchi. Nonostante l'entità dei numeri abbia suscitato forte attenzione, la Commissione licenze della National League, pur definendo la situazione finanziaria dell'Ambrì preoccupante, ha accordato fiducia e tempo al club per rimettere in sesto i propri bilanci.
Il neo presidente dell'Ambrì-Piotta, Davide Mottis, ha confermato le difficoltà ma espresso ottimismo sul futuro della società. «Ci sono più problemi di quanto pensassi e questo mi ha un po’ sorpreso», ha ammesso il numero uno biancoblù, ribadendo tuttavia la determinazione del comitato: «Passione, energia e fiducia non mancano e questo ci dà la forza per andare avanti. Riusciremo a riportare la situazione sotto controllo».